Esposto dei comitati dopo lincidente con due morti. Bordoni: subito il piano regolatore Anche il pdl Torre alla manifestazione in piazza Ara Coeli "Non ho mai ricevuto risposte" Pubblicità negli spartitraffico. Cartelloni lungo le ringhiere dei percorsi pedonali. Maxi strutture a poche centinaia di metri luna dallaltra. E impianti in zone off-limits che oscurano le paline degli autobus, quando non addirittura la visuale dei monumenti. Armati di un ricco reportage fotografico, i comitati si sono dati appuntamento ieri in piazza dellAra Coeli per dire basta alla "cartellopoli" romana. "Ave Roma cartelloni te salutant": slogan e striscioni hanno aperto il sit-in. «Continuiamo a essere convinti che lapprovazione della delibera diniziativa popolare, sostenuta da oltre diecimila cittadini - spiegano dal comitato Basta Cartelloni - debba essere il primo passo per uninversione di tendenza rispetto allattuale disastro della cartellonistica pubblicitaria». E dopo la notizia che anche la ragazza a bordo della moto che si è schiantata contro un impianto abusivo sulla Tuscolana è morta, come il suo fidanzato, le associazioni presenteranno un esposto in procura «perché vengano chiarite tutte le responsabilità, sia della ditta proprietaria dellimpianto che dellamministrazione comunale». Anche Italia Nostra è intervenuta in difesa del patrimonio deturpato dalle réclame. E in piazza ieri cerano sia maggioranza sia opposizione. «Da giugno ho presentato ben quattro interrogazioni su questo tema - spiega Antonino Torre, che è tra le file della maggioranza - Ma ad oggi non ho ancora ricevuto neanche una risposta». In prima fila Athos De Luca, consigliere comunale del Pd: «Dopo la morte della ragazza, chiediamo al sindaco le dimissioni dellassessore Bordoni e comunque il ritiro della delega sulle affissioni. In quattro anni è riuscito a riempire Roma di impianti al punto da mettere a rischio la pubblica incolumità oltre a causare il degrado e lo scempio della città patrimonio dellUnesco». Il fenomeno ha raggiunto dimensioni devastanti, come ha denunciato anche il presidente della Telecom, Franco Bernabè, annunciando che non farà più pubblicità sugli impianti stradali. E a giorni dovrebbe aprirsi in assemblea capitolina la discussione sul nuovo Piano regolatore dei cartelloni (Prip). «Il mio appello si rivolge a tutte le forze politiche - sottolinea Bordoni - lapprovazione del piano, richiesta per legge dagli anni Novanta, è una condizione necessaria per debellare il fenomeno dellabusivismo e tutelare il centro cittadino e le piazze storiche. Dopo ventanni la città avrà regole certe e chiare che potrà far rispettare, principi condivisi con le Soprintendenze». Intanto dallassessorato fanno sapere che è stato chiesto ai vari gruppi della polizia municipale di proseguire con i controlli, in modo da avere una mappatura sempre aggiornata degli impianti irregolari. Ed è attivo lindirizzo di posta elettronica segnalazioniaffissionicomune. roma. it, cui i cittadini possono inviare foto e segnalazioni di nuovi maxi-cartelloni. I comitati, però, sono pronti a dare battaglia in aula: chiedono la riduzione dei metri quadrati di affissioni previsti nel Piano e che il Comune si doti di strumenti di controllo e repressione del fenomeno più efficienti rispetto a quelli finora inseriti nel Prip.