"Non possiamo più inchinarci al dio della speculazione È il momento di fermarsi" GENOVA - «Non bisogna più inchinarsi al dio della speculazione. Non è possibile questo ripetersi delle alluvioni. Gli amministratori devono capire che si deve interrompere questo processo di impermeabilizzazione di Genova provocato dalla cementificazione». Vincenzo Scolastico è il procuratore capo di Genova. Con il sostituto Stefano Puppo ieri mattina ha aperto un fascicolo per disastro e omicidio colposo plurimo. Come primo atto la nomina del perito, il geologo Alfonso Bellini, già consulente per lalluvione del 2010, un morto e il quartiere di Sestri Ponente devastato. Procuratore: sei morti e la stessa situazione del 1970. «Siamo allinizio e laccertamento delle eventuali responsabilità sarà impegnativo. Però si parte da alcuni punti già definiti. Il torrente Fereggiano che ha ucciso le sei persone è uscito dallargine perché non è riuscito a sfogarsi nel Bisagno, il fiume di cui è affluente. Il Bisagno era già pieno e ha fatto da muro facendo rimbalzare il torrente minore». Dal 1970 al 2011: sempre il Bisagno. «Ho chiesto anche una relazione storica. Il dirigente comunale Paolo Tizzoni mi ha spiegato che fino al 1928 lalveo del Bisagno alla Foce era largo 90 metri, la copertura e il nuovo quartiere, interventi voluti da Mussolini, lhanno ridotto a 48 metri. Ma il fiume di quello spazio aveva bisogno e periodicamente in qualche modo se lo riprende». Non si può ribaltare lintero centro cittadino. «No, ma bisogna pensare a limitare i danni e invertire la rotta. E la prima cosa da fare è interrompere limpermeabilizzazione delle colline. Fino agli anni '70 una colata di cemento sotto forma di palazzi, oggi buchi continui per autosilos e garage sotterranei. Puoi costruirli anche perfetti, ed è tutto da vedere, ma il dato oggettivo è che prima cera della terra che drenava e assorbiva e oggi cè cemento che non ferma un bel niente». E allora? «E allora che qualcuno decida di fermarsi. Non è che si può sempre inchinarsi al dio della speculazione». Sembra paradossale ma proprio in questi giorni state chiudendo linchiesta per alluvione di Sestri Ponente dellottobre 2010. «È così, ed è per questo che dico che aldilà dei cambiamenti climatici non è possibile che questi episodi si ripetano, a Genova come in tutta la Liguria, con questa cadenza e questi effetti. Tra laltro, proprio in segno di collaborazione civica, già alcuni mesi fa ho fatto avere agli enti locali i risultati della perizia dellinchiesta di Sestri Ponente, affinché, seppur per contesti diversi, potessero rendersi conto di quali fossero i punti sensibili sul fronte del rischio idrogeologico». Ne hanno fatto buon uso? «Dobbiamo scoprirlo».
Il magistrato: la terra non drena più, così i torrenti si ingrossano Il procuratore: "Omicidio e disastro tutta colpa del cemento selvaggio"
Il procuratore capo di Genova, Vincenzo Scolastico, ha aperto un fascicolo per disastro e omicidio colposo plurimo per l'alluvione del 2023. Ha nominato il geologo Alfonso Bellini come perito e ha richiesto una relazione storica. Scolastico ha criticato la politica di impermeabilizzazione delle colline a Genova, che ha portato a una riduzione del bacino del fiume Bisagno e a un aumento del rischio di alluvioni. Ha chiesto di interrompere l'impermeabilizzazione e di invertire la rotta per limitare i danni e prevenire future alluvioni.
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