Francesco Alberti, docente di urbanistica e consulente di Palazzo Vecchio: "Il gioco potrebbe non valere la candela" "Binari sotto piazza della Repubblica? Come interrare una casa di 5 piani" «Ve lo immaginate un palazzo di 5 piani sotto piazza della Repubblica? Per far passare il tram interrato si deve costruire una cosa simile. Si può fare? Forse sì, ma il gioco potrebbe non valere la candela». Parola di Francesco Alberti, ricercatore di allUniversità di Firenze, docente di urbanistica e riqualificazione urbana alla facoltà di Architettura, già in passato consulente di Palazzo Vecchio per i progetti delle linee 2 e 3 della tramvia. Neanche per salvare il centro storico il gioco vale la candela? «Salvarlo da cosa? La cultura di progetto delle infrastrutture negli ultimi ventanni ha fatto passi da gigante nel mondo, anche se in Italia non ce ne siamo accorti. Altrove realizzare sistemi di trasporto è una grande occasione di riqualificazione dello spazio pubblico, delle strade e delle piazze della superficie, non del sottosuolo! A Bordeaux si è deciso di far passare il tram accanto alla cattedrale e contestualmente si è investito su una grande operazione urbana: marciapiedi, sedute in cristallo, pavimentazione. Meraviglioso. Separare luso civico dello spazio dal trasporto pubblico cacciandolo sotto terra come vuole fare Palazzo Vecchio è per me un errore». Però si può fare. «Se dovessi scommettere sulleffettiva e rapida realizzazione della tramvia interrata così come prevista da Renzi nel Piano strutturale, mi definirei scettico vista la situazione finanziaria in cui siamo. Perché è bene dirlo, i costi sarebbero molto alti, anche se non ancora non sono stimati con esattezza. Si può fare? I rischi, quando si lascia la superficie per il sottosuolo, ci sono sempre e a Firenze, dove il tram dovrebbe passare sotto il quadrilatero romano, sono se possibile maggiori anche se per quelli serviranno valutazioni geologiche e archeologiche. Certo mi sento di far notare che in corrispondenza delle fermate in superficie serviranno strutture imponenti sotto: per raggiungere un tram 15 metri sottoterra occorre interrare un palazzo di 5 piani. Scale mobili, spazi di sicurezza, aerazione. Ve lo immaginate un palazzone conficcato sotto piazza Santa Croce o Repubblica? Oppure una rampa simile a quella della tramvia sul viale Talenti sotto lungarno Pecori Giraldi? Poi ci sono i costi di gestione vivi, molto più alti rispetto ai tram di superficie: dalla luce alla vigilanza. Però insisto, il problema non è la fattibilità». E sbagliato insomma progettare il "viaggio al centro di Firenze" quando il tram potrebbe viaggiare nel centro vero della città, regalandole unoccasione. «Sì, perché se anche il tram interrato si potesse fare, il gioco potrebbe lo stesso non valere la candela. Zone come via Cavour e piazza San Marco avrebbero bisogno di essere riqualificate dal punto di vista urbano e il tram sarebbe loccasione. Io sono sempre stato favorevole al passaggio al Duomo anche per quello. I nuovi modelli di tram, Sirio compreso, possono fare a meno dei pali e dei pantografi brutti e impattanti, perché si possono alimentare da terra. Limpatto di un tram nel centro storico si limiterebbe alle verghe incassate nella pavimentazione. E non solo. Per gli utenti è uno svantaggio raggiungere una fermata sottoterra sia in termini di tempo che di intuitività e di sicurezza. Parigi ormai da tempo punta tutto sulle tramvie perché anche la luce del sole ha il suo valore». (e.f.)