Sì unanime del consiglio allaccisa sulla benzina "Mai più risarcimenti danni a chi costruisce nelle aree a rischio" Per la gente lattesa della pioggia e lansia di un nuovo disastro, tutti erano al lavoro per ridurre al minimo limpatto con lacqua AULLA - Mai più costruzioni in aree a rischio. Chi le autorizzerà dovrà prendersi tutte le responsabilità in caso di danni. Nel giorno dellattesa di nuove piogge su una Lunigiana ferita e spaventata, il presidente della Regione Enrico Rossi annuncia la nascita di una mappa della Toscana con lindicazione delle aree dove sarà vietato costruire e di quelle dove edificare è pericoloso e va fatto solo rispettando regole speciali. «E se qualcuno lo vorrà fare se ne assumerà fino in fondo responsabilità ed oneri», scrive su Facebook, dopo aver spiegato la sua linea al consiglio regionale. Ancora una volta si mette in relazione lalluvione che ha colpito il nord ovest della regione con gli abusi edilizi. Lo avevano già fatto lo stesso Rossi e il procuratore capo di Massa, Aldo Giubilaro. Ieri mattina nuvole nere e dense si sono sistemate sopra alla Lunigiana, sembravano pronte a scaricare acqua in grande quantità. La pioggia però non è arrivata, o meglio, ci sono stati alcuni temporali o scrosci ma sono durati poco e non hanno dato problemi. Sui colli e in fondo alle valli dellAppennino la gente ha lavorato per sistemare le cose e ridurre al minimo limpatto dellacqua. Sacchi di sabbia, pale, carriole, stivali di gomma sono da giorni gli strumenti di tutti i giorni per chi vive in Lunigiana. «Se vedo di nuovo lacqua in mezzo alla strada, scappo subito», raccontava ieri in tarda mattinata Anna, che lavora in un negozio di Aulla: «Non sto ad aspettare fino allultimo come laltra volta, che tra un po rimanevo sotto londa». La protezione civile prevede per oggi pioggia e ieri notte ha tenuto aperto lUnità di crisi. Ci sono anche le forze dellordine, la cui presenza è stata rafforzata, che ieri hanno identificato altre persone sospettate di essere sciacalli. Rossi in consiglio regionale ha spiegato la stretta nei confronti di chi, Comuni e privati cittadini, si assume il rischio di costruire in zone pericolose. Queste saranno censite insieme così da mettere di fronte alle proprie responsabilità chi trasgredisce. « E una proposta nuova, mai sentita nel nostro paese - dice Rossi - ci prendiamo il 2012 per realizzarla, parleremo con i Comuni. Voglio poi rivedere la protezione civile e i sistemi di allarme. Dobbiamo ridurre limpatto del clima sulle nostre vite». Rossi ha parlato anche della possibilità di sfruttare la legge 35, che dà alla Regione la possibilità di commissariare le amministrazioni quando le opere pubbliche non siano svolte nel modo e nei tempi giusti, per controllare landamento dei cantieri di messa in sicurezza. Rossi ha citato questa norma anche in merito alle parole del sindaco di Firenze Matteo Renzi sulle casse di espansione dellArno. «Quello che chiede il sindaco la Regione lo ha già fatto. Tra poco potremo nominare i commissari». Riguardo alla Lunigiana, ieri la Regione ha approvato allunanimità laccisa sulla benzina per finanziare la ricostruzione.