Lassessore Missineo: ritardi intollerabili, non posso concedere altri sei mesi Ultimatum al consorzio che sta eseguendo i lavori "Il turismo ha già sofferto troppo" «Non accetterò ulteriori ritardi nella consegna dei lavori, la Villa del Casale di Piazza Armerina deve riaprire subito e interamente al pubblico». Lassessore ai Beni Culturali Sebastiano Missineo interviene così sul restauro infinito dellarea archeologica della famosa villa romana. Restauro iniziato nel 2008 e che doveva essere completato entro novembre, tanto che lo stesso Missineo aveva inviato una lettera al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano invitandolo per la cerimonia di riapertura e chiedendogli di scegliere lui una data tra la fine del mese e la prima settimana di dicembre. Per fortuna, viene adesso da dire, dal Quirinale non è arrivata ancora nessuna risposta perché nel frattempo il consorzio Operatori beni culturali (Obc) che sta eseguendo i lavori ha chiesto unaltra proroga: questa volta di sei mesi. Assessore Missineo, adesso cosa intende fare? Accetterà questa proroga nella consegna dei lavori? «Assolutamente no. Sono il primo in questo momento a non volere più accettare ritardi, perché il tessuto imprenditoriale che lì vive di turismo è in agonia e non possiamo perdere unaltra stagione turistica. La Villa è chiusa dal 2008, quattro anni dattesa sono già troppi». Ma i lavori quando dovevano essere conclusi e con quale spesa? «Dovevano finire allinizio dellanno e il costo stimato è di circa 10 milioni di euro. Poi ci sono state, da parte del consorzio Obc, altre due richieste di rinvio, tra laltro accordate: con il primo rinvio si era arrivati a maggio, poi a settembre. E, per evitare sorprese, abbiamo deciso di fissare la riapertura alla fine di novembre inizio di dicembre. Non a caso la settimana scorsa ho inviato una lettera al presidente della Repubblica invitandolo a partecipare al taglio del nastro della Villa del Casale restaurata». Perché il consorzio non riesce a concludere i lavori? Che giustificazioni ha dato alla Regione? «Cè un rimpallo di responsabilità e giustificazioni, le proroghe che abbiamo concesso sono state chieste per problemi del consorzio con i fornitori e per le forti piogge degli anni scorsi che hanno reso larea impraticabile per diverse settimane». Dopo questa ulteriore richiesta di rinvio intende chiedere un risarcimento o far pagare delle penali? «No, voglio risolvere la questione senza contenziosi legali. Ho convocato per l8 novembre un vertice con il commissario straordinario del sito di Piazza Armerina, Vittorio Sgarbi, con larchitetto Guido Meli che ha progettato e sta seguendo i restauri e con il consorzio Obc. Chiederò la consegna entro marzo perché gli operatori turistici non possono perdere unaltra estate». È vero che il commissario Sgarbi si è detto disponibile a trovare altri fondi per ampliare i restauri? «Si è vero, apprezzo il suo aiuto ma penso che prima occorra chiudere questa partita con la conclusione dei lavori già appaltati. Poi vedremo il da farsi. Comunque è importante che la Villa non chiuda mai completamente e rimanga anche in parte fruibile. In quella zona vogliamo realizzare un progetto importante». Di cosa si tratta? «Vorrei mettere in rete la Villa del Casale con il museo di Aidone che ospita la Venere di Morgantina, Piazza Armerina e Caltagirone, creando un distretto culturale, il primo in Sicilia. È un progetto pilota al quale tengo molto: per la prima volta nellIsola metteremo in rete, come avviene già da tempo nel resto dItalia, musei e aree archeologiche per creare un percorso unico per il turista che viene a visitare questi luoghi. È uniniziativa che seguirò in prima persona, e in prima persona adesso voglio impegnarmi per riaprire al più presto la Villa del Casale. Non accetterò altri ritardi». a. fras.
SICILIA - "Villa del Casale aperta entro marzo"
L'assessore ai Beni Culturali di Piazza Armerina, Sebastiano Missineo, ha interrotto la proroga dei lavori di restauro della Villa del Casale, che doveva essere completata entro novembre. Il consorzio Operatori beni culturali (Obc) aveva richiesto un'altra proroga di sei mesi. Missineo ha rifiutato questa richiesta e ha fissato la consegna dei lavori entro marzo. Ha anche convocato un vertice con il commissario straordinario del sito, Vittorio Sgarbi, e con l'architetto Guido Meli per trovare una soluzione.
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