È STATO il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, a incontrare domenica scorsa davanti al Gambrinus alcuni delegati di Ales spa, società mista del ministero dei Beni Culturali e Italia Lavoro con il duplice obiettivo di realizzare un "multiservice" nel settore dell'arte e creare nuove opportunità di lavoro stabilizzando i precari. Società ora in sofferenza per il mancato rinnovo delle commesse del ministero dei Beni Culturali: una crisi che investe 400 lavoratori. Il Capo dello Stato si è dimostrato sensibile alle problematiche di Ales: un funzionario del Quirinale seguirà la questione. L'amministratore delegato di Ales, Bruno Esposito, ex consigliere regionale di An, invita anche il neo vice ministro ai Beni Culturali, Antonio Martusciello a scendere in campo: «Sono certo che vorrà porre il rinnovo dei contratti tra le priorità nella sua agenda di lavoro. Già in passato ho rappresentato le problematiche di Ales nelle sedi competenti. La società svolge compiti ordinari di tutela e conservazione del patrimonio culturale e ha recentemente conseguito la certificazione di qualità ISO9001 a dimostrazione che una società pubblica può funzionare come e meglio di un'azienda privata». Il primo contratto con il mini stero dei Beni Culturali scade a febbraio 2005 e riguarda 22 dipendenti. Nell'arco dell'anno scadranno tutti gli altri contratti. A novembre fu presentato un emendamento che stanziava 40 milioni di euro che è stato poi accantonato in fase di discussione presso la Commissione Bilancio del Senato. A dicembre sono partite le proteste dei dipendenti: per tre giorni a Palazzo Reale e Pompei hanno manifestato davanti ai cancelli dei siti. Oggi le rappresentanze sindacali terranno una riunione per stabilire nuove strategie.