Convegno a Villa Aurelia. L'ambasciatore Usa Thorne: «I tesori sono elementi vitali» Christopher Celenza: «Senza conoscere le norme e le comunità locali non si possono fare interventi adeguati» In quello che l'ambasciatore americano David H. Thorne ha definito «il più bel posto di Roma», Villa Aurelia al Gianicolo, studiosi e professori di tutte le nazioni, figure di spicco nella salvaguardia dei beni culturali, discutono della «Protezione del patrimonio culturale nelle zone di conflitto». «Le scoperte archeologiche e i tesori artistici spiega l'ambasciatore americano sono elementi vitali dell'esperienza umana e non possono essere sacrificati»: David Thorne annuncia che gli USA «prendendosi le proprie responsabilità» hanno investito più di 10 milioni di dollari in Afghanistan per la salvaguardia del Museo nazionale, moschee o siti archeologici e che altri 20 milioni di dollari aiuteranno in Iraq il Cultural Heritage e il progetto Future of Babylon. «La collaborazione con l'Italia è stretta e produttiva conclude l'ambasciatore con i Carabinieri del nucleo tutela del Patrimonio artistico», ringraziando il comandante Pasquale Muggeo che ha parlato proprio del contributo dei Carabinieri con «database, sorveglianza, programmi educativi e l'impegno all'estero nelle aree di crisi». Sul grande schermo sfilano le immagini di Haiti dopo il terremoto (ne parla Aparna Tandon), dei disastri causati dallo Tsunami a Aceh in Indonesia e della relativa ricostruzione (Patrick Daly); Omar S. Sultan, del Ministero della Cultura di Kabul parla della tutela dei più antichi siti buddisti afgani e Hafed Walda di Sabratha in Libia. Lo sguardo spazia sulla protezione di tutti i siti culturali dove è assente ogni principio di legalità: dall'Eufrate alla Bosnia all'Egitto. Una conferenza organizzata da C. Brian Rose, professore di archeologia dell'Università di Pennsylvania e Laurie Rush, archeologa presso l'esercito americano. Le conclusioni al direttore dell'American Academy a Roma Christopher Celenza: «Dalle tante relazioni ascoltate si è capito quanto sia importante l'ambiente locale spiega Perché le varie organizzazioni possono avere le migliore intenzioni, ma senza la conoscenza delle norme, anche non scritte, che regolano le comunità locali non si possono fare interventi adeguati».