Demolita la baracca con vista sull'Anfiteatro L'Ama rimuove materassi e cartoni Ciardi: gli sgomberi sono già centinaia Il rifugio dei clochard con vista sul Colosseo non c'è più. Dopo la denuncia del Messaggero, reti, materassi, buste e cartoni non ci sono più. Una squadra dell'Ama ieri mattina ha bonificato il belvedere Antonio Cederna, quell'angolo di paradiso della Roma Antica che era diventato il rifugio della Roma invisibile, quella fatta di senzatetto disperati. «Gli operatori hanno portato via un furgone pieno di sporcizia - ha spiegato Piergiorgio Benvenuti, presidente dell'Ama - il rifugio era ben nascosto ed era difficile da scoprire». Tutta l'area è stata bonificata. Tradotto: materassi, lenzuoli, sono stati portati via. Dino Gasperini, assessore alla Cultura di Roma Capitale ha aggiunto: «Oggi procederemo con la potatura di tutta la vegetazione dell'area». L'assessore ha annunciato, inoltre, un incontro lunedì «con i proprietari del palazzo abbandonato da anni che si trova dietro il belvedere Cederna». «Mentre prima c'erano insediamenti abusivi molto grandi e quindi ben visibili, dopo gli oltre duecento sgomberi che abbiamo effettuato da gennaio, adesso i rifugi vengano creati in zone sempre più nascoste» il commento di Giorgio Ciardi, delegato del sindaco alla Sicurezza. Il sovrintendente ai Beni Culturali di Roma Capitale, Umberto Broccoli, ha invece ricordato: «La luce è tutela, la presenza è tutela: fino a tre anni fa in quell'area c'era un mercatino di libri, i gestori avevano anche il compito di tenere pulita l'area. Se ci fosse stata un'occupazione garbata e sorvegliata di suolo pubblico quel rifugio non sarebbe nato». Durante la bonifica dell'area gli occupanti non sono stati trovati. Quei quattro, cinque invisibili, di giorno girano perla città, confondendosi con la quotidianità a volte un po' cieca.