Renzi e Da Empoli ieri alla presentazione di due restauri di opere comunali ma per i quali non ha tirato fuori un euro Come anticipato mesi fa dal Giornale della Toscana, sono tornati a «nuova vita» l'affresco di Andrea del Sarto intitolato La Madonna del Sacco e la scultura Cristo Crocefisso del Giambologna. I restauri sono stati presentati ieri nel chiostro grande della basilica della Santissima Annunziata e i lavori, durati alcuni mesi ed eseguiti rispettivamente da Cristiana Conti e Alessandra Popple per il dipinto e da Nicola Salvioli per la scultura, sono stati finanziati dalla Fondazione Friends of Florence. Nonostante la competenza delle opere sia del Comune, da Palazzo Vecchio non è arrivato un centesimo per il restauro, ma sia il sindaco sia l'assessore Da Empoli ieri non si sono persi la presentazione. Della serie: più importante apparire che fare. La Madonna del Sacco di Andrea del Sarto è databile al 1525 e si può ammirare nel Chiostro dei Morti della basilica: venne dipinta verosimilmente al rientro a Firenze del pittore dopo l'allontanamento dovuto ai rischi di un'epidemia di peste. Vasari nelle Vite ricorda che l'opera fu commissionata dal frate Jacopo de' Servi quale voto di una devota che aveva lasciato una somma per l'impresa. Dell'affresco esistono due disegni preparatori conservati al British Museum e al Cabinet des Dessins del Louvre. La scultura del fiammingo Giambologna, conservata nella Cappella della Madonna del Soccorso della chiesa fiorentina venne realizzata nel 1594 e fu destinata dallo stesso artista al proprio luogo di sepoltura. Da segnalare che durante la presentazione dei due restauri è stata annunciata la nascita di una sezione asiatica (a Singapore) dei Friends of Florence, l'associazione no-profit che in questo momento sta finanziando ben 15 restauri in tutta la città.