Il David fu commissionato a Michelangelo nel 1501 dall'Opera del Duomo di Firenze, e terminato nel 1504. La scultura fu ricavata da un blocco di marmo già lavorato parzialmente da Agostino di Duccio e da Antonio Rossellino. Collocato in Piazza della Signoria, rimase a fianco di Palazzo Vecchio fino al 1873 quando fu trasferito nella Galleria dell'Accademia nella tribuna progettata dall'architetto Fmilio De Fabris In occasione dei 500 anni, la statua è stata accuratamente ripulita e restituita all'originario splendore Ora contro lo "lo sporco da turisti", ovvero la polvere portata nella Galleria dall'inquinamento atmosferico e dai visitatori, è in atto il progetto di una "gabbia d'aria" che impedisca al pulviscolo di depositarsi sul capolavoro del Buonarroti. Il progetto del Cnr e dell'Università di Roma dovrebbe entrare in funzione entro il 2005, e potrebbe riguardare altre statue dell'Accademia e altri musei di Firenze e in Italia FIRENZE II David ha bisogno d'aria. D'aria pulita. Mentre ogni giorno 5mila turisti ammirano il David di Michelangelo che troneggia nella tribuna della Galleria dell'Accademia di Firenze, un nemico inesorabile attacca il suo marmo: è la polvere che, raccolta all'esterno da scarpe e abiti dei visitatori, va a inquinare le superfici assieme alle particelle di sporco frutto dell'inquinamento atmosferico. Contro questa nuova insidia sono allo studio diverse contromisure: la più innovativa è la realizzazione di una barriera d'aria, una specie di teca invisibile, per isolare il David pur mantenendolo visibile, senza insomma essere costretti a proteggerlo con una gabbia di vetro. «Quella del muro d'aria è una soluzione non invasiva che dovrebbe funzionare sostiene il soprintendente al polo museale di Firenze, il professor Antonio Paolucci . Si tratta di mandare soffi in sospensione intorno alla statua, in modo tale da tenere lontano il particellato atmosferico che si deposita sul marmo e, consolidandosi, provoca effetti corrosivi e inquinanti». Il progetto, che Paolucci spera sia «realizzabile entro l'anno ed estendibile ad altri musei», è allo studio da parte del Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche e dalla facoltà di architettura di Valle Giulia, Roma, gli stessi enti che conducono un monitoraggio (finirà l'anno prossimo) sull'ambiente di conservazione della statua e che, dalle prime osservazioni, hanno rilevato la necessità di soluzioni anti-polvere. In particolare, dal maggio scorso, quando terminò la grande ripulitura per i 500 anni del capolavoro di Michelangelo, si è visto che il ritrovato candore del marmo è messo continuamente a dura prova dalla patina di sporco che il calpestio e l'affollamento dei visitatori portano dall'esterno. «Abbiamo scoperto racconta la direttrice della Galleria dell'Accademia, Franca Falletti che il David è polveroso e che va pulito spesso, tanto che siamo costretti a frequenti spolverature periodiche, anche ogni due mesi d'estate, perché la quantità di denosito nulviscolare è molta e dannosa». La direttrice, oltre alla 'gabbia d'aria', ipotizza altre contromisure possibili. Una è l'installazione di tappeti speciali e di un corridoio areato dotato di griglie di aspirazione per tirar via la polvere da scarpe e abiti dei turisti. La seconda soluzione consiste nella modifica delle condotte d'areazione della Galleria dell'Accademia, in modo che i flussi dell'impianto dell'aria condizionata non finiscano direttamente sul David, e nemmeno su altri capolavori di Michelangelo come I Prigioni'ospitati negli stessi ambienti e sottoposti allo stesso stress 'atmosferico'. Ma una volta risolto il caso della polvere, rimarrà un ultimo, grande problema per rendere il David capolavoro immortale in tutti i sensi: la difesa dal terremoto, eventualità che gli studiosi del Cnr hanno affrontato con indagini sulla staticità e studi di prevenzione sismica. E' stato persino proposto di realizzare una speciale sala sotterranea, soluzione che permetterebbe ai visitatori di guardare la statua anche dall'alto in basso e non solo a testa in su come avviene da secoli.
Un muro d'aria per ripulire il David 'sporcato' dai turisti
Il David di Michelangelo, commissionato nel 1501, è stato trasferito nella Galleria dell'Accademia di Firenze nel 1873. La statua è stata oggetto di una ripulitura per i 500 anni, ma è ancora soggetta a inquinamento atmosferico e polvere portata dai visitatori. Per risolvere questo problema, sono in atto diverse contromisure, tra cui la realizzazione di una "gabbia d'aria" per isolare il David e mantenere il suo splendore. Il progetto è in studio dal Cnr e dall'Università di Roma, e potrebbe essere esteso ad altri musei.
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