Un pezzo significativo e importante del patrimonio culturale milanese e lombardo, la gloriosa Cineteca Italiana, la creatura voluta da Lattuada, Comencini e Alberti nel 1947, è stato arricchito da una nuova struttura inaugurata il 6 novembre scorso. La Cineteca, che svolge una preziosa e insostituibile attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio filmico e di diffusione della cultura cinematografica in Italia e all'estero, si è dotata di un Museo Interattivo del Cinema. Il Mic. Che vale assolutamente la pena di una visita. Perché? Perché è stato possibile raccogliere in soli 300 mq, 50 milioni di pellicola, 20mila manifesti rarissimi, 100mila istantanee e 300 preziosi cimeli. Una sfida che ha avuto successo grazie all'intervento delle istituzioni, Lombardia in prima fila e all'appassionato lavoro della Cineteca, ora Fondazione. Ecco, infatti, le lanterne magiche, anticipatrici dell'apparecchio originale dei fratelli Lumière, gli inventori della cinematografia, ed ecco i film dell'alba della settima arte, che con Comerio e Pacchioni ebbe origine a Milano ai primi del '900, e l'incontro con Elettra Raggio, l'attrice regista che imparò tutto dal pioniere Comerio per poi andare da sola verso il successo e i tanti sogni e sognatori di quel cinema che sempre a Milano ha vissuto esperienze vivacissime, da Carosello a Bruno Buzzetto, dai Pagot a Roberto Gavioli. Il Mic diventa così un museo viaggio, in rete con altri musei, cineteche e al tempo stesso fisicamente localizzato in un posto specifico, in uno spazio museale in gran parte incentrato sui film e sulla loro insuperata capacità di raccontare il mondo, una miniera di filmati e immagini resi eterni dal processo di digitalizzazione e che ci avvicina idealmente al documentario "Museo dei sogni" girato nel 1949 da Luigi Comencini, padre fondatore della Cineteca, perché tutti la potessero conoscere meglio. Il Museo interattivo è dunque funzionale alla trasmissione di informazioni sul cinema attraverso il gioco e l'interazione, con un mosaico di opinioni offerte su una sorta di "muro interattivo" con le opinioni dei visitatori mentre altre postazioni permetteranno di divertirsi smontando rimontando e doppiando sequenze cinematografiche, di approfondire diverse tematiche scegliendo autori, argomenti, periodi, connettendoli con tutte le cineteche e gli archivi filmici del mondo, consultando e seguendo mappe dinamiche sui percorsi cinematografici alla scoperta dei luoghi del cinema. Oltre allo spazio espositivo, il Mic può contare su una sala cinematografica di oltre 90 posti dotata di macchina digitale e di un proiettore a 35 mm, da utilizzare per anteprime e proiezioni speciali al termine del percorso di visita. Il che, tra l'altro, completa l'articolazione di un Museo a sfondo anche didattico di ogni ordine e grado e da gruppo organizzati. Il ruolo chiave della città di Milano nella nascita e sviluppo del cinema italiano e mondiale è dunque sottolineato ed esaltato in questo nuovo e spettacolare Mic, il Museo Interattivo del Cinema. Un viaggio, un percorso, una narrazione, una scoperta. Di sogni e di realtà.