Volontariato. Il Landeshauptmann: ricco patrimonio storico BOLZANO C'è chi ha amorevolmente ristrutturato uno storico fienile, chi si è adoperato per la conservazione di un'antica rovina e chi ha fatto restaurare degli affreschi: sono 19 gli altoatesini premiati dalla Provincia per essersi particolarmente distinti nella tutela dei beni culturali. A consegnare le onorificenze, ieri mattina nella sala d'onore del Palazzo Mercantile a Bolzano, sono stati il presidente della Provincia Luis Durnwalder e gli assessori Sabina Kasslatter Mur, Hans Berger e Florian Mussner (presente anche il vescovo Ivo Muser). Il presidente Durnwalder ha ricordato che la competenza nel settore dei beni artistici è passata dallo Stato alla Provincia nel 1973 e da allora l'ente pubblico ha compiuto notevoli sforzi per garantire la conservazione dei beni artistici e culturali del territorio. Attualmente sono sottoposti a tutela oltre 5.000 edifici, 126 scavi archeologici e numerosi archivi: «Una vera e propria ricchezza per l'intera provincia» ha detto Dumwalder. A illustrare le motivazioni dei riconoscimenti è stato il direttore della ripartizione beni culturali Leo Andergassen. I premiati sono: Ludwig Busetti (ricerca di testimonianze archeologiche a Nalles), Klaus Castlunger (risanamento del maso Sompunt in Val Badia), Christl Rabanser e Hansjórg Dell'Antonio (sono i nipoti di Silvius Magnago che hanno donato alla Provincia l'archivio dello scomparso ex presidente), Eliane Du Parc (restauro di Castel Rubein di Merano), Alma e Bernhard Biecosta (restauro del Bagno Val d'Ander a San Martino in Badia), Karl e Peter Graus assieme al parroco Walter Prast (restauro della canonica a San Giacomo in Val di Vizze), Caroline Heiss (manutenzione dell'albergo storico Lago di Braies), Siegfried Hofer (manutenzione di Castel Neuhaus a Gais), Verena Jordan (manutenzione della rovina Casatsch a Nalles), Christoph von Malaisè (ha reso accessibile al pubblico Castel Cornedo), Lia Niederjaufner (tutela del sito archeologico di Castelfeder a Montagna), Klaus e Leo Oberhofer (riparazione del castello di Laces), Alois Peer (cura delle rovine di Castel Montani a Laces), Alberto Perini (attività pubblicistica nel campo dei beni culturali a Vipiteno), Helmut e Roswitha Perkmann (risanamento del monumento Schussbrugg a Sarentino), Germana Nitz e Johann Eduard Schmieder (tutela di scavi archeologici a San Candido), Elisabeth Steiner (restauro di un fienile a Tubre), associazione «Freunde der Eisenbahn» (conservazione delle stazioni ferroviarie in Venosta) e Siegfried Volgger (riparazione del Convento dei Francescani a San Candido).