II futuro del Lido. Ultima conferenza dei servizi con il commissario: con i fondi risparmiati si costruirà il nuovo ospedale VENEZIA - Ventinove conferenze dei servizi in trentadue mesi. E quella di ieri pomeriggio, l'ultima salvo emergenze dell'esperienza commissariale iniziata nell'ormai lontano marzo del 2009, è finita dopo quasi quattro ore tra sorrisi e strette di mano visto che EstCapital - dopo i risultati apparentemente positivi delle prime trattative con Sacaim - ha ufficialmente formalizzato la proposta di realizzare il nuovo Palacinema per il Lido di Venezia. Il progetto però non è stato discusso ieri nei dettagli: la decisione se accettare o meno l'offerta presentata della cordata guidata da Gianfranco Mossetto a questo punto infatti spetta al sindaco Giorgio Orsoni, al presidente della Regione Luca Zaia e naturalmente al ministro dei Beni culturali Giancarlo Galan. I tre comunque hanno già organizzato un incontro per la prossima settimana nelle stanze di via XX Settembre a Roma per capire quali possano essere i tempi di realizzazione dell'opera. Parallelamente la conferenza dei servizi ha affrontato la questione della sanità lidense chiedendo una serie di integrazioni al progetto dell'ex rettore dello Iuav Carlo Magnani - che comprende le strutture dell'ex padiglione di ginecologia e l'area del Carlo Steeb - per rendere gli spazi che verranno edificati più flessibili e permettere così all'Usl di ritarare la programmazione sanitaria anche in futuro basandosi sugli eventuali cambiamenti delle effettive esigenze dei lidensi. Resta da sciogliere inoltre il nodo dei costi della sanità lidense. Il nuovo progetto costerà infatti il doppio rispetto ai nove milioni di euro preventivati ai tempi della vendita dell'ex ospedale al mare che saranno versati da EstCapital al momento del rogito del nosocomio. Per questo la conferenza dei servizi ha deciso di legare i destini finanziari della sanità lidense al futuro Palacinema collegando le due opere. Operazione questa che tradotta in parole semplici prevede che il palazzetto multiservizi che sorgerà al posto del buco costi in pratica una decina di milioni in meno che saranno quindi girati alla sanità lidense. Per il Comune comunque non ci saranno costi ulteriori. La conferenza dei servizi ha assicurato che la proposta fatta dalla cordata di Mossetto sarà a costo zero per le casse pubbliche. La soluzione sarà quella di consegnare a EstCapital anche l'area dell'ex Favorita per permettere alla società di realizzare una struttura extralusso circondata da verde privato ma a totale disposizione del pubblico sulla falsariga della revisione del progetto di forte Malamocco. La riqualificazione del forte infatti prevederà un'ampia porzione di verde - la cui proprietà e manutenzione resta in capo a EstCapital - che potrà però essere sfruttata dal Comune per la realizzazione di passeggiate e piste ciclabili. Alla conferenza dei servizi di ieri, l'ultima convocata da Vincenzo Spaziante, si sono presentati tutti i protagonisti delle riunioni di questi ultimi tre anni, a cui si è aggiunto un rappresentante della direzione regionale dei Beni culturali che ha affiancato la soprintendente Renata Codello, la cui presenza è stata confermata fino al 31 dicembre del 2012.