Un muro d'aria salverà il David dalla polvere. Ultimato il restauro del capolavoro di Michelangelo prosegue il monitoraggio sull'ambiente di conservazione della celebre statua. Secondo gli esperti della Cnr e della romana facoltà di architettura di Valle Giulia sono necessarie delle soluzioni antipolvere. Infatti dal maggio scorso - mese in cui è terminata la pulitura del colosso marmoreo - è stato notato che il candore del marmo è quotidianamente messo a dura prova dalla patina di sporco che il calpestio e l'affollamento dei visitatori portano dall'esterno. Al momento è allo studio una sorta di «barriera invisibile»: soffi d'aria intorno al David per tenere lontano il particellato atmosferico. Secondo Paolucci il progetto è applicabile entro l'anno. Mentre ogni giorno 5.000 turisti ammirano il David di Michelangelo custodito alla Galleria dell'Accademia di Firenze, c'è un nemico terribile e inesorabile che attacca il suo marmo: la polvere che, raccolta all'esterno da scarpe e abiti degli stessi visitatori, va a inquinare le superfici. Contro questa nuova insidia sono allo studio diverse contromisure tra cui la realizzazione di una barriera d'aria, una specie di «teca invisibile», per isolare il David pur mantenendolo visibile così come è oggi, senza perciò doverlo proteggere con una gabbia di vetro. «Questa del muro d'aria è una soluzione non invasiva che dovrebbe funzionare - ha spiegato il soprintendente al Polo museale di Firenze, Antonio Paolucci - si tratterà di mandare soffi in sospensione intorno alla statua, così da tenere lontano il particellato atmosferico il quale si deposita sul marmo e, consolidandosi, provoca effetti corrosivi ed inquinanti». Il progetto, che Paolucci auspica «realizzabile entro l'anno ed estendibile ad altri musei», è allo studio da parte del Cnr e dalla facoltà di architettura di Valle Giulia (Roma), gli stessi enti che conducono un monitoraggio (finirà nel 2006) sull'ambiente di conservazione della statua e che, dalle prime osservazioni, hanno rilevato la necessità di soluzioni antipolvere. In particolare, dal maggio scorso, quando terminò il restauro per i 500 anni del capolavoro di Michelangelo, si è visto che il ritrovato candore del marmo è messo continuamente a dura prova dalla patina di sporco che il calpestio e l'affollamento dei visitatori portano dall'esterno.