Psicanalizzare i preistorici con i graffiti delladdaura Lapproccio interdisciplinare è indispensabile per indagare sulle origini delluomo scavando a fondo nella memoria culturale Sedici figure umane occupano lo spazio. La maggior parte pare danzare, solo due di esse assumono una posizione strana, con la schiena incurvata allindietro e la testa sospinta quasi a voler toccare le gambe rannicchiate anchesse allindietro. Non è una scena di un dipinto, né di un film di mafia. E i due individui posti al centro non sono acrobati, bensì uomini incaprettati per motivi rituali. Così sostiene larcheologo Sebastiano Tusa. Si tratta del celebre graffito presente su una parete della Grotta delle Incisioni, appartenente al complesso di grotte dellAddaura di Palermo, e contenenti le tracce lasciate dal nostro antenato homo sapiens sapiens durante letà paleolitica. Se ne parla domani, dalle 9,30, nel convegno "Psicanalisi e preistoria. Lo spazio e limmagine". Se ne parla domani ai Cantieri culturali della Zisa. Organizzatrice dellincontro la psicoterapeuta palermitana Malde Vigneri. La Sicilia offre una gran quantità di testimonianze del genere. Si pensi, ad esempio, anche alla Grotta di Cala dei Genovesi di Levanzo, con le pareti rocciose piene di raffigurazioni incise e dipinte, con animali (cervi, buoi, cavalli selvatici) e figure umane. Davvero la rappresentazione figurale del paleolitico può definirsi arte? Una domanda, questa, per rispondere alla quale serve lausilio non solo dellarcheologia, della paleontologia, dellantropologia, ma anche della psicoanalisi. Non si tratta affatto di un accostamento eccentrico, al contrario. Entrambe, la psicoanalisi e la preistoria, indagano sullorigine delluomo, scavando a fondo nella nostra memoria culturale. Ciò che rende arte, e non semplice impronta su una parete di caverna, quelle figure sopra descritte è la volontà di lasciare una traccia, è la coscienza della propria condizione umana finalmente realizzatasi nella mente di sapiens sapiens. È, infine, il desiderio di creare uno spazio per la "meraviglia", uno spazio diverso da quello reale, che è sì destinato alla ritualità, ma è soprattutto dedicato alla contemplazione estetica. Insieme ad altri luoghi preistorici di inestimabile valore culturale, uno fra tutti Lascaux, le raffigurazioni delle grotte siciliane testimoniamo uno dei momenti più emozionanti della nostra storia evolutiva: il "passaggio" dallinconsapevolezza alla consapevolezza - sociale, culturale - di sé delluomo, labbandono del mondo animale. Domani il Centro psicoanalitico di Palermo si confronta su questi temi con il Gruppo francese di Ricerca sulle origini delle rappresentazioni grafiche e simboliche. Paleontologi e archeologi come Donato Coppola, Georges Sauvet, Sebastiano Tusa, Denis Vialou e psicoanalisti e studiosi della mente come Christian Gaillard, Alain Gibeault, Riccardo Romano, François Sacco, Giorgio Serio, Malde Vigneri, affronteranno la questione dellorigine del linguaggio artistico nellevoluzione di sapiens sapiens. Alla base di questo passaggio è sicuramente levoluzione linguistica, prima gestuale e poi verbale: disegnare figure animali a memoria significa possedere già dei concetti astratti utili alla comunicazione. Unaltra delle possibili cause, come sottolineano alcuni psicoanalisti, è il "trauma" provocato dalla consapevolezza della morte - testimoniata anche dalla presenza di prime sepolture - e dal desiderio di lasciare un segno alla posterità. Certo, la memoria del mondo animale è ancora assai prossima, ed è anche per questo forse che, rispetto alle semplicistiche figure umane, le figure animali rappresentate con unespressività davvero realistica, sono piene di dettagli. È un peccato che le Grotte dellAddaura siano chiuse al pubblico da troppi anni ormai. Il pericolo di crollo massi del Monte Pellegrino sarebbe un ostacolo aggirabile con un po di buona volontà. È assai triste pensare che le nostre grotte, ammirate in tutto il mondo, siano finite nel bollettino dei "Beni culturali abbandonati" della Società italiana per la protezione Beni culturali. Forse la psicoanalisi può aiutare a ricordare che è proprio in quegli spazi che è nato luomo.