Il personale del museo Salinas esprime solidarietà a Costanza Polizzi, larcheologa vincitrice del concorso per i Beni culturali licenziata dalla Regione dopo sei anni di lavoro. Un licenziamento arrivato per un ricorso di tre esclusi che contestavano il suo accesso ai posti riservati agli ex catalogatori. In 43 si schierano al fianco della collega e chiedono che la Regione le consenta di tornare al suo posto nel museo, chiuso per restyling. «Nei prossimi mesi bisognerà restaurare le opere da esporre per raccontare la storia della Sicilia secondo il nuovo percorso espositivo proposto dalla direzione del museo. In sintesi, sarà necessario limpegno di tutti noi». I dipendenti del museo spiegano in una lettera che il ruolo svolto dalla collega è stato fondamentale. «La Polizzi ha redatto, in équipe, progetti finalizzati al riallestimento del nuovo museo, come un Por da un milione 700 mila euro, ed è stata incaricata dalla direzione di curare lallestimento di una importante collezione e di una nuova sezione del museo». Sul concorso per 347 dirigenti tecnici, e che ha portato solo allassunzione di 84 persone inquadrate con funzionari, interviene il direttore del corso di laurea in Beni culturali, Oscar Belvedere, assieme al professor Nicola Bonacasa e ad altri 25 archeologi. Scrivono i docenti in una lettera: «Se la qualifica dellarcheologo non trova un riconoscimento nella pubblica amministrazione, unico ambito lavorativo per gli archeologi insieme allUniversità, che senso ha insegnare questa disciplina? Vanificata è anche la gestione qualificata dei beni culturali in Sicilia. Il risultato è che oggi un dirigente, a prescindere dal curriculum di studi e dalle competenze, può dirigere qualsiasi servizio o unità operativa». a. r.
SICILIA - Appelli dal Salinas e dallAteneo - I colleghi al fianco dellarcheologa licenziata dopo 6 anni
Il personale del museo Salinas esprime solidarietà a Costanza Polizzi, larcheologa licenziata dalla Regione dopo sei anni di lavoro. La Polizzi era stata licenziata per un ricorso di tre esclusi che contestavano il suo accesso ai posti riservati agli ex catalogatori. I dipendenti del museo chiedono che la Regione le consenta di tornare al suo posto. La Polizzi aveva svolto un ruolo fondamentale nel riallestimento del museo e aveva curato lallestimento di una importante collezione e di una nuova sezione.
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