I test strutturali servono per scongiurare nuovi dissesti L'ingegnere Augenti vince il duello con la Soprintendenza «Nessun rischio per le domus» POMPEI. Il professor Nicola Augenti, perito incaricato dalla Procura di Torre Annunziata, è agli Scavi per studiare le possibili cause dei nuovi crolli e seguire le fasi finali della rimozione delle travi della Schola Armaturarum. Lei ha dato il via libera al prelevamento delle ultime macerie da via dell'Abbondanza. Vuol dire che l'inchiesta è finita? «Diciamo che ci stiamo avvicinando alla conclusione della perizia e quindi, delle indagini. La rimozione totale delle travi della copertura della Schola Armaturanun consentirà il recupero e il restauro degli affreschi». L'area sarà dissequestrata? «L'area rimarrà sotto la custodia della procura, anche nelle fasi di restauro. Il personale della soprintendenza dovrà essere autorizzato dal magistrato per accedere al luogo. La procura dovrà avere contezza delle operazioni svolte e avere la certezza che siano compatibili con le indagini». Procederà con le prove di carico? Certo». In cosa consisteranno? «Bisogna innanzitutto precisare che le prove strutturali saranno effettuate su murature ricostruite nel dopoguerra, come del resto lo erano le strutture che hanno ceduto, e quindi il patrimoni culturale sarà tutelato in tutti i suoi aspetti. Tale procedura, la prima applicazione nel suo genere, ci fornirà elementi utili a stabilire le reali cause dei crolli. Avrà, inoltre, una importantissima valenza scientifica nella prevenzione dei dissesti. Il ministero avrebbe già da tempo dovuto avviare un simile iter». Il risultato dei test strutturali potrà essere reso noto? «Al termine delle prove le tavole grafiche saranno messe a disposizione delle parti inquisite e della soprintendenza perché saranno fatte in contradditorio e avranno una efficacia probatoria». Ha già avuto modo di visionare i nuovi crolli peri quali ha ricevuto una nuova delega dalla procura? «Ho fatto un sopralluogo per avere un quadro della situazione e capire se c'è un nesso con i crolli e se ci possono essere responsabilità». La soprintendenza sta collaborando? «Dopo una prima alzata di scudi, la dottoressa Cinquantaquattro ha capito che ostacolare le indagini non porta a nulla di buono. Lei non ha il potere di impedire le prove di carico. Io sono stato delegato dalla procura a procedere con le perizie e ho carta bianca».
Pompei. Presto le prove di carico per capire le cause dei crolli
L'ingegnere Nicola Augenti, perito incaricato dalla Procura di Torre Annunziata, sta studiando le cause dei nuovi crolli nella Schola Armaturarum a Pompei. La Soprintendenza ha dato il via libera al prelevamento delle macerie e la Procura ha autorizzato la rimozione delle travi della copertura. Le prove strutturali saranno effettuate su murature ricostruite nel dopoguerra e avranno una valenza scientifica nella prevenzione dei dissesti. Il risultato dei test potrà essere reso noto e le tavole grafiche saranno messe a disposizione delle parti inquisite. La Soprintendenza sta collaborando con la Procura e l'inchiesta è in corso.
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