Torchio al lavoro per riavere il dipinto di Leonardo SAN GIOVANNI IN CROCE Torna a riproporsi il sogno di vedere a San Giovanni in Croce il dipinto di Leonardo da Vinci, raffigurante la Dama con l'ermellino, ossia Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro e poi moglie del conte Lodovico Carminati detto il Bergamino con cui si trasferì a Villa Medici del Vascello. A farsene interprete è Giuseppe Torchio, presidente del Gal Oglio Po, che raggruppa oltre 40 comuni a cavallo tra le province di Mantova e Cremona, alla luce dello straordinario successo ottenuto dal quadro a Berlino, alla mostra 'Volti del Rinascimento': quasi 200mila visitatori e file interminabili negli ultimi giorni. Ora la tela, risalente agli anni tra il 1488 ed i1 1490, è in viaggio per Londra ove rimarrà esposta alla National Gallery fino al 5 febbraio prossimo. «Nel corso di due distinti incontri a San Donato Milanese da presidente della Provincia con l'allora presidente dell'El, Roberto Poli, e con il tuttora presidente di Snam Rete Gas, Alberto Meomartini ricorda Torchio , avevo ottenuto, tra le altre cose, segnali di attenzione per la richiesta al Museo Czartoryski di Cracovia ove è conservato il dipinto, il finanziamento del prestito, l'assicurazione per il trasporto e le spese per l'allestimento delle mostre a Milano ed a San Giovanni in Croce in occasione dell'avvenuto recupero della Rocca e del sempre più vicino Expo 2015». Il presidente del Gal osserva che «il gruppo Eni, proprio in quegli anni: aveva propiziato importanti e prestigiose mostre al Palazzo Reale di Milano e mi sembrava importante, anche per il tributo fornito sia con i pozzi di idrocarburi sia per l'attraversamento del territorio da parte di importanti metadonotti di Snam Rete Gas, sia per l'esistenza dei più importanti stoccaggi di gas metano dell'intero paese, gestiti da Sto t, che i massimi dirigenti del gruppo energetico del cane a sei zampe' facessero la loro parte. Ricordo che l'accoglienza fu positiva ed ora quel canale e quei contatti ora vanno ripresi con l'appoggio istituzionale di tutto il territorio, in primis col Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e col Governatore della Lombardia Roberto Formigoni che penso non vogliano immaginare Expo come un fatto limitato esclusivamente al 'rito ambrosiano'».