MODICA - Dopo Stoccolma e Siracusa approda definitivamente a palazzo delle Benedettine la mostra dell'archivio Quasimodo. Domani alle 18 il sindaco Piero Torchi inaugurerà la mostra alla presenza dei sottosegre-tari Nicola Bono e Giuseppe Drago, del senatore Riccardo Minardo, dell'assessore regionale al Turismo Fabio Granata, dei rappresentanti delle associazioni culturali della città. La soprintendente ai beni culturali di Ragusa, Beatrice Basile, ha presentato l'evento nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede della mostra dove sono state allestite due stanze con i quadri della collezione Quasimodo e le fotografie di Giuseppe Leone sui caratteri originali del territorio sud orientale della Sicilia che fanno da corollario. Per la soprintendente e per lo stesso sindaco si tratta di uno degli eventi culturali più importanti dell'anno in tutta Italia perché il valore della collezione Quasimodo è di alto profilo e qualità. Si tratta infatti di quaranta tra oli, schizzi e tempere che ritraggono il nobel modicano in pose familiari o in momenti di libertà. Tra gli artisti che hanno ritratto Quasimodo nomi come Cantatore, Sassu, Birilli, Migneco, Guttuso. Si tratta insomma della «brigata che lieve m'accompagna», titolo della mostra, e definizione che lo stesso Quasimodo diede ai suoi compagni di avventura artistico-letteraria. La collezione sarà aperta al pubblico fino alla fine del mese ma rimarrà come permanente nelle sale dell'ex palazzo di giustizia visto che la Regione Siciliana ha assegnato tutta la collezione proprio alla città natale del Nobel. L'evento di domani sarà seguito da una conversazione del critico Massimo Origlia, esegeta del pensiero e della poetica quasimodiana e da un recital di poesie recitate dal figlio di Quasimodo, Alessandro. La serata si concluderà alle 20.30 al teatro Garibaldi dove l'orchestra lirica europea eseguirà, con la direzione del maestro Silvano Frontalini, arie tratte dalle opere di Pietro Floridia, il compositore modicano, autore della «Maruzza», che trovò fortuna in America. Anche in questo caso si tratta di un evento perché l'opera di Floridia non è stata rappresentata in modo organico in Italia dall'inizio del secolo. Si deve alla ricerca, alla passione e all'impegno di un gruppo di estimatori del compositore modicano la riedizione delle sue opere e la loro presentazione alla città in un contesto prestigioso come il Garibaldi.