Notte bianca per le Gallerie d'Italia, con la collezione di Intesa Sanpaolo L'anno prossimo un nuovo spazio dedicato al Novecento. E poi Napoli e Torino A Milano, in piazza della Scala, un tempo c'erano il teatro del Piermarini, Palazzo Marino sede del Comune e l'ingresso della Galleria Vittorio Emanuele II. Ci sono ancora, ma da oggi c'è anche un museo: dietro la facciata dell'ex Banca commerciale italiana sono spuntate le Gallerie d'Italia Stasera apre la prima metà del museo di Intesa Sanpaolo, realizzata in gran segreto nel giro di 8 mesi, e i milanesi festeggiano con una notte bianca: ingresso gratuito e visite guidate fino all'una di notte alla collezione, ma anche dietro le quinte del Teatro alla Scala, mentre il Comune ospiterà una lectio magistralis del filosofo Remo Bodei sulla bellezza e sul senso dei musei. A far da collante, un'installazione video-sonora creata dal milanese «Studio Azzurro», che "libererà" uno dei quadri della collezione, «Risveglio» di Giulio Aristide Sartorio, facendo fluttuare i personaggi sulle facciate della piazza. Nel progetto il gruppo bancario ha investito 20 milioni di euro, considerando soltanto il valore degli spazi aperti al pubblico e il delicato intervento, firmato dall'architetto Michele De Lucchi, che ha trasformato 4 tra i palazzi più prestigiosi di Milano in galleria, per una superficie espositiva di 8.300 metri quadrati che abbraccia anche la casa del Manzoni. «Quasi un ettaro d'arte, compresi i giardini», aveva ricordato Giovanni Bazoli, presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, dando il grande annuncio. Oggi taglia il nastro insieme a Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo cui appartiene buona parte della collezione esposta in questo primo Museo dell'Ottocento, che si snoda tra il settecentesco Palazzo Anguissola, Palazzo Canonica e Palazzo Brentani. Nel percorso, aperto da 13 bassorilievi del Canova e chiuso dal futurismo di Boccioni, 197 opere, dal romanticismo dei dipinti storici di Hayez al naturalismo, con Domenico e Gerolamo Induno, dal divisionismo con Segantini a una raffinata sezione simbolista. Il secondo museo, dedicato al Novecento, aprirà l'anno prossimo, pescando nella sterminata raccolta di Intesa Sanpaolo, 2.700 opere che condensano l'arte italiana del Secolo breve, da Balla a De Chirico, da Burri alle avanguardie degli anni '60 e'70 alla Transavanguardia, con escursioni all'estero (come Picasso, Kandinsky, Warhol), una sezione di scultura e oltre 3mila opere grafiche. LE GALLERIE ospiteranno anche mostre, conferenze e concerti. Sono il terzo museo di Intesa, previsto dall'ambizioso «Progetto Cultura» avviato a fine 2009 con l'obiettivo di rendere fruibile il patrimonio artistico della banca. Palazzo Leoni Montanari, a Vicenza, esiste dal '99 ma ora concentrerà la raccolta di pittura veneta del '700. A Napoli, il museo di Palazzo Zevallos Stigliano - che espone il «Martirio di Sant'Orsola» di Caravaggio - sarà più che quadruplicato per concentrare le opere meridionali del patrimonio. Tra i progetti futuri nuovi musei per nuove città, a cominciare da Torino.