VENEZIA Sul sito web dell'Unesco la locandina della tre giorni, «The future of Venice and its lagoon in the contest of global change», è ancora pubblicizzata con tanto di bozza di programma. In fondo all'elenco dei seminari però c'è una postilla: «Postponed until further notice», posticipata a data da destinarsi. L'appuntamento, organizzato con il Comune, per il 13, 14 e 15 novembre è infatti saltato. A Ca' Farsetti non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale ma tutti sanno che non ci sarà. Secondo indiscrezioni, sarebbe stato lo stesso ministro alla Funzione pubblica Renato Brunetta incaricato dal premier a redigere la nuova Legge speciale per Venezia a intervenire e dare lo stop all'articolato convegno. Da Roma non arrivano conferme o smentite ma parrebbe che Brunetta non abbia gradito di dover aprire i lavori di un seminario senza un adeguato coinvolgimento. E così della tre giorni, almeno per ora, non se fa più niente. Alla notizia le associazioni ambientaliste di Venezia hanno gridato allo scandalo e scritto all'Unesco. «Speriamo che si decida di riorganizzare per il prossimo anno lo stesso convegno coinvolgendo tutto il mondo scientifico e il vasto mondo ambientalista veneziano», si legge nella lettera. Si tratta di temi infatti cari all'associazionismo lagunare che tuttavia una critica alla tre giorni non la risparmia. «Solo la prima giornata a Ca' Giustinian doveva essere pubblica mentre le altre due erano chiuse per via di una tassa di iscrizione, 100 euro per studenti e 300 per gli altri, a dir poco esosa», continua il documento.