Sarà il dottor Salvatore Abita, 59 anni, napoletano (ma è nato a Tripoli), a prendere le redini della Soprintendenza regionale ai beni storici artistici ed etnoantropologici. Abita, che subentrerà a Rossella Vodret, chiamata a dirigere l'analoga struttura romana, è attualmente soprintendente a Bari. S'insedierà a Palazzo Arnone nei prossimi giorni, subito dopo la formalizzazione e l'accettazione ufficiale del nuovo incarico: ciò avverrà con la stipula del nuovo contratto che lo lega al ministero per i beni e le attività culturali, che per il dicastero verrà siglato dal direttore generale per la Calabria, Francesco Prosperetti. Da trentacinque anni nel mondo dell'amministrazione dei beni culturali (quando venne assunto, la gestione di tale patrimonio rientrava tra i compiti della Pubblica Istruzione: il ministero ad hoc venne istituito successivamente), Abita divenne ispettore storico dell'arte nella Soprintendenza campana nel 1974 ed operò inizialmente nella "tutela" della Provincia di Caserta e colla-borando con le forze dell'ordine al recupero di oggetti d'arte trafugati. Direttore dal 1976, ha guidato dapprima il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes di Napoli, l'Armeria di Capodimonte, il Museo della Certosa di Capri, quindi è passato alla Soprintendenza di Caserta e Benevento in qualità di direttore della sezione storico-artistica, promuovendo in quella sede, tra l'altro, una campagna di catalogazione, documentazione fotografica e restauro delle o-pere d'arte mobili del territorio, settore in larga parte inesplorato. In quel periodo è stato altresì incaricato di eseguire le operazioni di acquisizione della Collezione Ponti Loren. Dopo un periodo trascorso presso l'Ufficio Ispettori Centrali - complesso di San Michele a Ripa - a Roma (durante il quale ha tra l'altro eseguito i collaudi di importanti lavori fra cui gli affreschi di Sant'Andrea della Valle - dove sono numerose le opere del nostro Mattia Preti - e della Chiesa del Gesù, ed ancora delle vetrate medievali del Duomo di Orvieto) Salvatore Abita è tornato in servizio dapprima presso la Soprintendenza di Caserta e Benevento e quindi presso quella di Napoli. Coordinatore e curatore di decine di mostre e dei relativi cataloghi, ha al suo attivo anche numerosi volumi scientifici fra i quali, con l'editrice Voyage Pittoresque, "Una collection de gouaches" - omaggio ad un nobile francese in visita a Napoli - Dieci vedute del 1805 e "Vedute e scene popolari Napoletane del XIX secolo" nonché l'edizione anastatica de "II Regno delle due Sicilie descritto e illustrato da Filippo Cirelli". Nominato soprintendente per la Basilicata nel 1999, ha stipulato con quella Regione e il ministero per i beni e le attività culturali l'accordo di programma per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico artistico. Nel maggio del 2002 è passato a dirigere la nuova Soprintendenza per i Beni Artistici storici e demoetnoantropologici della Puglia. Da qui ora si sposta alla guida della corrispondente struttura calabrese, dalla quale nelle prossime ore si congederà invece la Vodret.
Beni storici e artistici: Abita a Palazzo Amone
Il dottor Salvatore Abita, 59 anni, napoletano, sarà il nuovo soprintendente regionale ai beni storici artistici ed etnoantropologici della Calabria. Attualmente soprintendente a Bari, Abita sostituirà Rossella Vodret, che dirigerà l'analoga struttura romana. Abita ha 35 anni di esperienza nel mondo dell'amministrazione dei beni culturali e ha lavorato in diverse strutture, tra cui la Soprintendenza campana, il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes di Napoli e la Soprintendenza di Caserta e Benevento. Ha anche coordinato e curato numerose mostre e cataloghi, e ha pubblicato diversi volumi scientifici.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo