Lo scontro. Il sottosegretario: gli straordinari? Possibile attingere al fondo unico La replica: non ci danno soldi neppure per la luce Villari: una sconfitta per il Paese le porte chiuse ai visitatori La Soprintendente: risorse esigue CASERTA. Arriva fino al ministero dei Beni culturali l'eco delle polemiche scaturite dalla mancata apertura della Reggia nel giorno di Ognissanti: i cancelli di Palazzo reale sono rimasti sbarrati costringendo centinaia di turisti a fare marcia indietro. Certo, vero è che il 1 novembre, martedì, è coinciso con la giornata di chiusura settimanale del monumento; vero è anche che le risorse da Roma arrivano con il contagocce; tuttavia la vicenda è stata bollata da Riccardo Villani, sottosegretario ai Beni culturali come «una sconfitta per l'intero patrimonio culturale del Paese. Va tenuto conto certamente della costante flessione del numero dei visitatori e della riduzione del numero di addetti, ma quanto si è verificato va addebitato a una non perfetta gestione del sito che invece avrebbe meritato maggiore attenzione dal punto di vista della programmazione». Insomma, chiarisce Villari, «le risorse del ministero sono esigue ma esiste un Fondo unico di amministrazione, che, in presenza di una programmazione per tempo delle attività museali, avrebbe potuto certamente garantire l'apertura della Reggia nel giorno festivo». Una risposta alle motivazioni addotte dalla sovrintendente Paola Raffaella David, che non ci sta a fare da capro espiatorio. E rilancia: «Si parla di programmazione speciale quando dal ministero non arrivano neppure le risorse sufficienti a pagare le spese di gestione - spiega - La nostra dotazione annua è di 70 mila euro e se non attingiamo a fondi straordinari rischiamo di vederci staccare persino la luce». David non chiude all'ipotesi di partnership con i privati e alla possibilità che anche le Sovrintendenze non speciali, possano attingere ad altre forme di finanziamento. Ma il caso di Palazzo reale rimasto chiuso nel ponte di Ognissanti - a fronte di una costante diminuzione del numero annuo di visitatori - ha innescato feroci polemiche. La parlamentare del Pd Pina Picierno ha parlato di «situazione scandalosa per un monumento dichiarato patrimonio dell'Unesco». Si parla di ingresso di privati e di progetti di rilancio, eppure il percorso è tutt'altro che semplice. «E' necessaria una semplificazione normativa - sottolinea Villari - una opzione che può prevedere la partecipazione di soggetti privati, sebbene occorra una univoca interpretazione delle norme che consentono le agevolazioni fiscali per le quali stiamo dialogando con l'Agenzia delle Entrate». E per un rilancio complessivo del settore in Campania il sottosegretario annuncia una convention per le prossime settimane: «Il centrodestra si fa promotore di una campagna di ascolto e dialogo con sindaci, istituzioni, delegazioni parlamentari e regionali - dice - questa è la strada per offrire concrete prospettive di sviluppo al territorio».