Tra i promotori dell'iniziativa, il sindaco Domenico Finiguerra traccia un bilancio della due giorni di primarie. Se ne aspettavano 10mila, invece ha aderito il doppio. Tanti i cittadini che, sabato e domenica scorsi, hanno scelto di attardarsi a uno dei 250 banchetti organizzati nelle piazze italiane e barrare il simbolo del nuovo movimento "Ecologisti e civici". Tra i promotori dell'iniziativa, Domenico Finiguerra che, in qualità sindaco di Cassinetta di Lugagnano, in provincia di Milano, rappresenta quella parte sostanziale del movimento costituita da amministratori e giunte virtuosi. Sindaco, come è andata? La partecipazione di circa 20mila persone che hanno voluto esprimersi sulla scelta di un simbolo rappresenta un segnale importante. Credo che la gente abbia voglia di diventare protagonista delle scelte politiche e quotidiane. Nonostante l'oscuramento del dibattito e la scena politica e mediatica rubata da Renzi e Bersani, l'adesione all'iniziativa di questo fine settimana ha superato le nostre aspettative. Perché coinvolgere i cittadini nella scelta di un simbolo? Abbiamo chiesto alla gente di indicare il codice da imprimere a una nuova forza, a un nuovo movimento. Nessuno dei partiti ha mai preso una decisione del genere. Scegliere un simbolo significa soprattutto aderire a dei contenuti che non hanno un nome e cognome, ed è esattamente l'opposto di limitarsi a delegare al leader carismatico di turno il proprio futuro. Chi ha espresso il suo voto, inoltre, ha anche aderito alla "Carta degli intenti" sottoscritta degli Ecologisti e reti civiche, che è stata pubblicata sul sito e distribuita nei seggi. In quel documento sono messe a sintesi elaborazioni e idee che affontano diversi temi centrali, dalle questioni ambientali, ai diritti, alle privatizzazioni. Viene disegnato un modello diverso in cui il rapporto tra uomo e natura è posto come prioritario, il mercato viene fortemente ridimensionato, la politica assunta al centro delle scelte. Non si è chiesto di optare per il colore della cravatta di chicchessia, ma di dare la propria preferenza sul simbolo e, dunque, l'adesione a un senso e a un progetto. Quale membro dei "Sindaci delle Buona Amministrazione", può dirci come si distingue un governo della città in senso ecologista? Gli amministratori, sindaci e assessori di alcune città, hanno partecipato perché condividono nei fatti questi principi. Per fare un esempio, questo sabato è stato avviato nel mio Comune il forum italiano "Salviamo il paesaggio e tuteliamo il territorio". Erano presenti oltre 400 associazioni e comitati, intellettuali del calibro di Salvatore Settis e Stefano Rodotà, il Presidente della Repubblica ha inviato un messaggio. Si tratta della prima assemblea plenaria in cui si dà centralità all'articolo 9 della Costituzione e si chiede che, attorno a quello, siano mantenuti gli impegni. L'obiettivo è replicare l'esperienza dei referendum sull'acqua affinché la terra sia riconosciuta come bene comune, come risorsa finita da salvaguardare.
ECOLOGISTI E CIVICI.Voto sul simbolo. Grande successo di partecipazione
Il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, ha tracciato un bilancio positivo delle due giornate di primarie per il movimento "Ecologisti e civici". La partecipazione di circa 20mila persone, che hanno scelto di aderire al simbolo del movimento, rappresenta un segnale importante. Finiguerra ha spiegato che la gente ha voglia di diventare protagonista delle scelte politiche e quotidiane. L'iniziativa ha coinvolto i cittadini nella scelta di un simbolo, che rappresenta contenuti non legati a un nome e cognome, e ha anche aderito alla "Carta degli intenti" sottoscritta dagli Ecologisti e reti civiche.
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