CAMPI SALENTINA - Lo spettro di un mega-parco eolico aleggia sulle Serre di Sant'Elia. Una struttura di ben 80mila metri quadrati che stravolgerebbe lo splendido paesaggio collinare. Il progetto dell'impianto per la produzione di energia elettrica è dell'azienda Tozzi renewable energy Spa («Tre»), di Ravenna, e la Provincia di Lecce ha disposto che, prima della sua approvazione, vada assoggettato alla Valutazione d'impatto ambientale. La Tre Spa, società collegata alla Daunia Wind, gestore di diversi parchi eolici in Puglia e Campania, ha infatti presentato richiesta di autorizzazione per un impianto con 14 pale alte 100 metri ognuna, per una potenza complessiva di 42 Mw, da realizzare nelle campagne di Campi in località Malaschi, Campeggio, Occhineri e Solemi. Un progetto di vaste proporzioni su cui però la Provincia è voluta andare cauta, visto che potrebbe danneggiare un'area di notevole interesse naturalistico come le Serre di Sant'Elia. Per questo, il dirigente del servizio Ambiente di Palazzo dei Celestini, Dario Corsini, ha deciso prima di dare l'autorizzazione definitiva alla realizzazione dell'impianto, di verificarne la compatibilità ambientale. Le pale eoliche dovrebbero sorgere su una zona molto vasta e dovrebbero essere composte da una torre tubolare di 100 metri di altezza, sulla cui sommità sarà installato un rotore di diametro fino a 100 metri. Secondo il progetto, inoltre, per permettere il passaggio nelle campagne ai camion e ai mezzi di lavoro, saranno realizzate nuove strade, essenzialmente in terreni agricoli, ed allargate quelle già esistenti. Oltre alle pale, il progetto prevede la costruzione di due stazioni di connessione elettrica comprensive di un edificio contenente i quadri di protezione e controllo, di un altro edificio per i servizi ausiliari, di un edificio destinato a magazzino e di dieci chioschi prefabbricati per ospitare i quadri di protezione, comando e controlli periferici. La Provincia però ha riscontrato nel progetto diverse criticità: anzitutto il fatto che la zona su cui dovrebbe sorgere l'impianto presenta diversi punti ad alta pericolosità idraulica e a rischio idrogeologico elevato; un'altra criticità è che quattro aerogeneratori ricadrebbero in un'area a cinque chilometri dall'importante bosco «Curtipetrizzi» che fa parte del parco di divertimenti Curtipetrizzilandia e che fa parte del territorio del comune di Cellino San Marco; altri 7 aerogeneratori invece, dovrebbero sorgere su aree attualmente coltivate a vigneto o ad oliveto. La Provincia ha anche evidenziato come l'azienda Tre non abbia considerato nel proprio progetto che i proprietari di alcuni fabbricati rurali situati a circa 100 metri dall'area del progetto potrebbero essere danneggiati dal continuo inquinamento acustico provocato dalle pale. Infine, la criticità più rilevante: un simile parco eolico potrebbe rovinare il paesaggio delle «Serre di Sant'Elia», un'area ricoperta da boschi e visibile da numerosi tratti di strade pubbliche che la perimetrano, in cui sono state trovate tracce di civiltà preistoriche, medievali e rinascimentali. Un parco eolico che la Provincia ritiene pericolosamente invasivo e che perciò, prima di essere autorizzato, dovrà superare la Valutazione d'impatto ambientale. 03 Novembre 2011