Ugo Zottin, generale di brigata, è da circa due anni il comandante del Nucleo tutela del patrimonio culturale. Prima che carabiniere è un appassionato d'arte. È soddisfatto dei risultati? Sono ottimista per il lavoro che abbiamo svolto in questo 2004. Non solo sono diminuiti i furti, ma abbiamo recuperato opere di valore ed è cresciuta maggiormente la coscienza collettiva intorno alla prevenzione e al rischio di sottrazioni di opere d'arte. Quali consigli da a chi possiede un oggetto di valore? Sul nostro sito www.carabinieri.it abbiamo elencato una serie di consigli utili a tutti i cittadini, ma anche a enti pubblici e privati, fondazioni. Prima di tutto occorre fotografare il bene di cui si è in possesso e compilare un modulo denominato "documento dell'opera d'arte", che va poi conservato in un luogo sicuro: una sorta di carta di identità. Il modello, approvato dall'Unesco, è scaricabile dal nostro sito. E poi affidarsi a gallerie e case d'asta di provata affidabilità, dotate di tutti i certificati previsti per legge. La carta d identità del bene può essere utile alla prevenzione? E uno strumento utile non sono nella prevenzione dei furti, ma alla catalogazione e alla rintracciabilità. Alla prevenzione, poi, partecipano tutte le forze dell'ordine, le istituzioni e le associazioni. La dotazione di sistemi d'allarme è un altro strumento antifurto. Sembra cresciuta la sensibilità verso il patrimonio artistico... In effetti sta crescendo una coscienza civica. Penso a manifestazioni che sensibilizzano la conoscenza del proprio territorio. O all'iniziativa di tante scuole per adottare un monumento. Dal punto di vista della repressione esistono novità? Ci sono delle ipotesi di inasprimento delle sanzioni. Sarebbe auspicabile, però, che il legislatore introducesse una fattispecie apposita legata al furto di opere d'arte e agli scavi clandestini. Esistono legami tra traffico di oggetti d'arte rubati e criminalità organizzata? In alcuni casi abbiamo scoperto gruppi specializzati in determinati furti. In Calabria, per esempio, esistono cosche che hanno forti interessi sia nei furti che negli scavi.