Lo scandalo del lungomare. Il sindaco: "Se non le volete, le tolgo" Il costo della manutenzione in proporzione è superiore anche a quello dei monumenti più belli di Roma famosi nel mondo anita Ekberg, buon per lei, non ci avrà mai messo piede. Non sarà neanche uno dei monumenti più famosi al mondo. Ma per far funzionare le pompe del lungomare il Comune di Bari spende in media più di quanto fa quello di Roma per la Fontana di Trevi. I dati forniti ieri dal Campidoglio e dellamministrazione comunale barese smentiscono il sindaco Michele Emiliano che aveva difeso lappalto di manutenzione da 100mila euro allanno: "Spendiamo meno che per le fontane tradizionali, perché in questo caso, non cè neanche la vasca da tenere pulita" aveva dichiarato su Facebook per rispondere al coro di proteste che si era levato alla pubblicazione della notizia. Secondo quanto riportato dal primo cittadino 100mila euro sarebbe una cifra congrua se si considera che per tenere in funzione le altre fontane della città la sua amministrazione spende 800mila euro lanno. Ma non è così. Lultima gara bandita dalla ripartizione Contratti a appalti per la manutenzione delle fontane è di 355mila euro a biennio. La ditta Coletto che si è aggiudicato lappalto garantisce la pulizia e la funzionalità delle 13 fontane cittadine ad un costo netto di 145mila euro lanno. I suoi operai intervengono quotidianamente sulle vasche e gli augelli di piazza Moro, piazza Umberto, piazza Garibaldi, corso Cavour, Via De Vito Francesco, largo Mater Ecclesiae, piazza Giulio Cesare, Molo San Nicola, San rondò di San Girolamo, piazza Umberto a Carbonara, piazza San Francesco a Santo Spirito. Senza contare la manutenzione delle fontane della questura e della camera di commercio. Mediamente le 13 fontane cittadine funzionano con poco più di 10mila euro di manutenzione allanno. Vasca compresa. Un prezzo di mercato se si considera che, in base ai dati forniti dallAcea (la municipalizzata di Roma che gestisce il servizio in collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni artistici) nella Capitale si spendono circa 5 milioni per far funzionare le 366 fontane della Città eterna. Fatte le dovute proporzioni tra il rondò di San Girolamo e lopera del Bernini in piazza Navona, anche qui il costo annuo di esercizio non supera in media i 15mila euro a fontana. Con 15mila euro il Comune di Bari è in grado di tenere in funzione le fontane del lungomare per soli due mesi allanno. Ammesso che non ci sia vento, il mare sia calmo e non piova. Il costo è così esoso perché, per funzionare, le pompe sul lungomare hanno bisogno che, con cadenza quasi quotidiana, un sub si immerga per pulire gli ingranaggi e i tubi dai detriti che li ostruiscono dopo ogni performance. Il tratto di mare scelto dallamministrazione per installare il monumento liquido è caratterizzato dagli scarichi fognari e dal fondo ricco di detriti e alghe. Per questo realizzare e mantenere in esercizio le fontane è già costato oltre 700mila euro in quattro anni alle casse del Comune. "Ho capito - ha scritto il sindaco dopo essere stato subissato di messaggi di protesta - le fontane sul lungomare stanno sulle scatole a molti di voi perché per fare la manutenzione di dodici ugelli (dodici fontane) ci vogliono centomila euro allanno e cioè il costo normale di manutenzione di ogni fontana della città, col vantaggio, per quelle del lungomare, che non si paga la pulizia quasi giornaliera della vasca. Bene se vi stanno antipatiche le fontane ditemelo e noi valuteremo se spegnerle tutte, ma non capisco perché prendersela proprio con quelle del lungomare. Fatemi sapere". Anche sul nostro sito è attivo un sondaggio.