Il presidente regionale Germano Gadina: "Ogni anno le stesse domande" "Continuo furto di terreno agricolo utilizzato per edificare e cementificare" La violenza eccezionale delle piogge, certo, ma cè anche unaltra componente, che fino ad oggi nessuno aveva tirato in ballo così chiaramente, per trovare le possibili cause del disastro dello spezzino: lavidità. Lo fa Germano Gadina, presidente regionale per la Liguria degli agricoltori di Coldiretti: «In Liguria lavidità si è mostrata, negli ultimi 50 anni, nel continuo furto di terreno agricolo utilizzato per edificare, cementificare, appiattire, livellare, apportare modifiche permanenti al bene "paesaggio" con lerronea convinzione che i processi costruttivi potessero essere la chiave delleconomia ma in realtà con una sola certezza: sui terreni dove si è costruito, lattività agricola non si farà mai più». Il tema è quanto mai attuale specie dopo che il tema dellabbandono della terra - come coltivazione e quindi come cura - da parte di molti abitanti delle Cinque Terre, a favore della rendita garantita dallaffitto delle case ai turisti sta suscitando un acceso dibattito che vede tra i più duri contestatori di questa svolta lo scrittore spezzino Maurizio Maggiani. «Probabilmente - dice Gadina - considerata la caratteristica dellevento nessuna opera delluomo sarebbe stata daiuto per evitare tale disastro. Ciò nonostante, a meno di un anno dalle alluvioni che avevano provocato milioni di euro di danni sempre nel territorio di La Spezia, siamo nuovamente qui, attoniti e disperati, per farci delle domande e darci delle risposte». Gadina si rifà alle recenti parole del cardinale Angelo Bagnasco sullavidità come peccato capitale dei nostri tempi per poi chiedersi: «Non so se dopo 50 anni di questa impostazione, aggravata dai più vasti cambiamenti climatici di carattere mondiale, si sia giunti al punto di non ritorno. So solo che è necessario il forte impegno delle istituzioni, spesso non del tutto compiuto, per salvaguardare le aree sensibili della nostra regione attraverso il mantenimento dellattività agricola. Coldiretti si è sempre impegnata nel sottoporre allattenzione delle amministrazioni locali le proprie proposte, partendo dal presupposto inequivocabile che lattività agricola è una importante risorsa economica che si presta benissimo a valorizzare laltra risorsa, quella turistica, per la quale la nostra regione primeggia. Oggi più di ieri è chiaro che se continuiamo con il solo cemento spariranno entrambe».