Senza permesso non può essere neppure spostato È in una collezione privata di Firenze, e non a Oxford, come è stato creduto a lungo, il solo esemplare esistente de "La continenza di Scipio", capolavoro del pittore fiammingo Antonie van Dyck. Di valore inestimabile, il dipinto è stato vincolato dal ministero dei Beni culturali italiano. Il proprietario, Angiolo Magnelli, non potrà esportarlo, e anche se volesse cambiare la collocazione da una stanza all'altra, dovrebbe chiedere autorizzazione alla soprintendenza. «Il Consiglio di Stato ha bocciato un mio ricorso in cui chiedevo di poterlo far circolare all'estero - spiega Magnelli -. Così il ministero mi ha notificato l'attribuzione: questo quadro non si può muovere dalla mia abitazione perchè è un van Dyck autentico, l'unica "Continenza di Scipio" al mondo, quella che risulta dall'inventario del 1635 della casa del duca di Buckingham». L'attribuzione arriva dopo decenni di studi: soltanto quelli di Magnelli durano da oltre 40 anni, da quando nel 1970 lo acquistò senza saperne l'autore. «Mi colpì la bellezza» dice il collezionista. Tra le prove, i disegni preparatori e un colore particolare, il "bruno di mummia", pigmento organico ottenuto da van Dyck dalla decomposizione di mummie egizie importate in Europa.