«Sembra quasi un controsenso, ma la crisi pub aiutare, giovare ai nostri musei. La genete, invece che organizzare viaggi verso paesi lontani, a causa della non felice congiuntura può scegliere mete più vicine e, in questo senso, i musei delle città d'arte, da sempre preferite durante i ponti festivi, svolgono maggiormente la funzione di ruolo d'attrazione». L'analisi è della soprintendente al Polo Museale di Firenze, Cristina Acidini, che così ha voluto commentare lo splendido successo di pubblico che ha contrassegnato l'apertura straordinaria degli Uffizi, lunedì scorso. «Città come Firenze, Venezia, Roma in questi casi fanno il pieno e si è confemata giusta l'idea di aprire gli Uffizi durante il giorno normalmente di riposo. Da parte mia - ha proseguito - non posso che auspicare che il trend continui e sia foriero di altri risultati positivi».