Denuncia degli operatori del settore sui disservizi del turismo d'autunno Anfiteatro romano e Castello Eurialo «negati» ai visitatori e previsioni nere per il turismo d'autunno. È' quanto evidenziano gli operatori del settore in città. La scarsa affluenza di gruppi è confermata dal calo di presenze registrato in queste ultime settimane e relative ai viaggi organizzati che muovono un circuito economico non indifferente. Secondo un trend ormai consueto, da novembre in poi finisce la stagione dei «gruppi» per lasciare posto ai cosiddetti «individuali». Da marzo in poi, invece, i pullman torneranno ad affollare l'ingresso del parco archeologico della Neapolis: prima meta dei gruppi in città. «Si tratta di una tendenza ormai consolidata da anni - afferma Carlo Castello, componente del direttivo dell'associazione nazionale delle Guide turistiche - e che mostra, anche quest'anno, come nulla si faccia per la destagionalizzazione del turismo e dunque il serio rilancio del settore. Non vi è alcuna promozione rivolta alle scuole, nè pacchetti o iniziative volte ad attrarre turisti. Manca una politica vera in questa materia, nonostante i proclami». Tra le segnalazioni di disservizi turistici pervenute in questi giorni alle guide da parte dei visitatori, la mancata fruizione corretta di due siti: il Castello Eurialo e l'Anfiteatro romano. Il primo, che si trova all'ingresso di Belvedere e troneggia le mura Dionigiane, è invaso da erbacce che rendono disagevole la visita all'interno della fortezza. «Una vergogna - commenta Castello - che i turisti non possono non notare con amarezza. Lo stesso accade per l'Anfiteatro romano che si trova all'interno del parco archeologico della Neapolis: per la prima volta il sito non è stato ripulito dalle erbacce che lo invadono, nonostante le nostre sollecitazioni e le segnalazioni dei turisti». Ancora, i visitatori che in questi giorni si sono dedicati alla scoperta della città hanno evidenziato gli orari scomodi di fruizione dei siti. «Ieri, in particolare, in quanto festivo il parco della Neapolis è stato aperto sino alle 13 - aggiunge Castello - e questo certo non viene incontro alle esigenze dei turisti in un giorno di festa». Lo stesso orario è rispettato per il Castello Eurialo mentre è rimasto chiuso al pubblico per un guasto tecnico il museo archeologico «Paolo Orsi» che dovrebbe riaprire i battenti sabato. «Il problema della fruizione dei siti è una delle priorità da affrontare in termini di gestione dei beni culturali - conclude Castello -, e a tale proposito faccio cenno alla questione del Caravaggio: riportarlo alla Borgata sarebbe un errore. È meglio che resti nella chiesa di Santa Lucia alla Badia, dove lo ammirano in media, nei periodi "caldi", 3 mila persone al giorno». isabella di bartolo