A Pompei avvengono frequenti cedimenti di antiche vestigia, nella città dei Templi c'è abbandono Di motivi per i quali vergognarsi Agrigento ne ha parecchi. Ma che uno sia incastonato anche nella meravigliosa Valle dei Templi, patrimonio dell'umanità - riconosciuto dall'Unesco - è davvero troppo. Ai primi posti infatti degli scorci più abbandonati di questa città figura nientemeno che il quartiere ellenistico romano. Per chi non lo sapesse, si tratta del vasto sito archeologico posizionato a ridosso della via Passeggiata Archeologica, non distante dal Museo San Nicola, a due passi da un noto bar e da una curva a dir poco insidiosa. Questo sito, nel quale svettano anche i resti di piccoli templi e altri reperti di straordinario valore storico e culturale, è infestato da indegne erbacce. Neanche si trattasse di un qualsiasi appezzamento di terra incolto e trascurato. Quello che potrebbe e dovrebbe essere un luogo in cui un filo di erba non osi crescere farebbe la felicità per decine e decine di pecore. Avrebbero di che nutrirsi pascolando tra le vestigia sottoposte a tutela dai massimi enti del settore, ma evidentemente non al punto di essere bonificate a dovere. Prima di arrivare a una bonifica però, vista l'importanza di tale patrimonio, la prassi vorrebbe che si pensasse alla manutenzione ordinaria, senza consentire alle erbacce di crescere e proliferare senza alcun ostacolo. Un simile scandaloso episodi di abbandono di un bene prezioso avvenne al confine tra Porto Empedocle e Realmonte. In quel caso a essere ridotta a una sorta di foresta fu la forse meno nobile Villa Romana. Dopo alcune segnalazioni il sito venne bonificato e adesso offre di se un volto molto migliore. Al quartiere elennistico romano, incastonato nel cuore della Valle dei Templi, vista l'altezza delle erbacce, pare non pensi alcuno. Anzi, chissà cosa pensano i turisti che tra un flash e l'altro ai templi tenuti in condizioni molto migliori, s'imbattono strada facendo in questo scempio ingiustificabile, per una città che si autodefinisce turistica e di cultura. Il fatto che da queste parti non siano accaduti i crolli verificatisi a Pompei, non deve giustificare un simile abbandono di un luogo meta di visitatori ogni giorno. Il fatto poi che le piogge - anche abbondanti - comincino a farsi più frequenti, non fa che aumentare la possibilità che la «piantagione» tra i resti archeologici possa crescere ancora, quasi coprendo i reperti. Un peccato che un paio di operai, armati di attrezzi del caso, potrebbero spazzare via in poche ore, ridando alla città e alla sua Valle una dignità quanto meno danneggiata. 02112011
SICILIA - AGRIGENTO - Qui niente crolli, ma tante erbacce
A Pompei avvengono frequenti cedimenti di antiche vestigia, nella città dei Templi di Agrigento c'è abbandono. Il quartiere ellenistico romano è infestato da erbacce e non viene mantenuto. Anche se le piogge aumentano la possibilità che la piantagione possa crescere, un paio di operai potrebbero spazzare via le erbacce in poche ore. Il sito è un patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'Unesco e dovrebbe essere mantenuto. Il quartiere è vicino alla via Passeggiata Archeologica e al Museo San Nicola. La città di Agrigento si autodefinisce turistica e di cultura, ma il quartiere è in condizioni peggiori rispetto ai templi.
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Luogo