Secondo Fioriglio l'Ap non può gestire l'appalto sui parcheggi della Villa romana «La Provincia non poteva bandire la gara d'appalto per la gestione dei parcheggi alla villa romana del Casale. Invito il sindaco Nigrelli a coinvolgere un legale per verificare tutte le procedure finora svolte». Basilio Fioriglio, consigliere comunale indipendente ed ex presidente del consiglio, interviene sulla querelle relativa alla gestione del parcheggio della villa romana del Casale. Secondo Fioriglio la gara, che è stata bandita in questi giorni, potrebbe essere nulla in quanto la provincia non poteva procedere all'acquisizione dell'area di proprietà del comune. Dice Fioriglio: «Esprimo il mio più vivo rammarico per come si è conclusa la questione sulla competenza per la gestione dei parcheggi e della zona commerciale della Villa Romana del Casale. Trasferisco alla passata cronaca tutti i passaggi fino ad oggi inutilmente consumati, e continuo ad insistere sulla necessità di richiedere un parere legale, per verificare se la Provincia Regionale di Enna è proprietaria dell'area dove è stato realizzato il parcheggio e la zona commerciale, annesso alla Villa Romana del Casale, ritenuto che, a mio avviso la Provincia Regionale non poteva procedere all'acquisizione nel suo demanio delle aree espropriate, perché i fondi provenivano nell'ambito del finanziamento Pit, ed i terreni ricadenti nel territorio della Città di Piazza Armerina al servizio del sito archeologico, per nostra fortuna nel territorio della nostra Città. Vale poco ricordare che la Provincia è stata la stazione appaltante ed ha realizzato il progetto, perché alla fine non ha sborsato un solo centesimo. Mi dispiace che alla fine la Provincia Regionale di Enna non ha sentito nessuna ragione su quanto da me rilevato ed è passata a bandire la gara per la gestione». «Speravo - dice ancora Fioriglio - in ogni modo che alla fine, in attesa di stabilire a chi appartiene la proprietà avrebbe affidato al Comune di Piazza Armerina la gestione dei parcheggi e degli stalli destinati agli stand per gli operatori commerciali. Mi riesce difficile capire come altri che detengono importanti ruoli istituzionali, sono stati indifferenti a quanto da me sollevato». «Quindi - conclude il consigliere indipendente - invito il sindaco a programmare, con la dovuta urgenza, gli atti necessari per concretizzare la specifica richiesta di dare incarico a un legale per svolgere un parere su quanto da me esplicitato». Agostino Sella