Turismo culturale boom, ma senza effetti sui musei statali: sono chiusi PISA. È stato un lungo ponte di cultura e d'arte questo primo ponte del periodo autunnale. Complice anche il tempo benevolo, Pisa è stata presa letteralmente d'assalto da turisti e visitatori, in particolare con la mostra dedicata a Pablo Picasso che ha battuto tutti i record. Nei quattro giorni della lunga pausa, infatti, Palazzo Blu ha registrato quasi più affluenza che dall'inizio dell'esposizione, superando abbondantemente quota diecimila visitatori. Ieri pomeriggio alle quattro e mezza, gli accessi erano più di mille e dal giorno dell'apertura, il 15 ottobre, si contano già diecimila e cento persone. Ottima affluenza anche a palazzo Lanfranchi, con un centinaio di persone, un trend superiore alla media, fra sabato, domenica e martedì (lunedì è chiuso), per il museo della grafica, che raccoglie i tesori del Gabinetto disegni e stampe dell'università, e tante collezioni, fra cui la Timpanaro, e ha in corso tre belle mostre, Il segno inciso, organizzata con Comune, sovrintendenza e 2 prof e 17 allievi dell'istituto d'arte Russoli, su 110 ex libris, il Pinocchio di Tesi, e da Corot a Renoir, incisioni francesi dell'800: le prime due fino al 13, l'ultima fino al 20 novembre prossimo. Chiusi purtroppo i musei di Palazzo Reale e San Matteo, vittime di burocrazia e beghe ministeriali. E veniamo a Picasso: in mostra non solo la parte meno nota e vista, la grafica, ma anche tele eppoi eccelse sculture, ogni giorno dalle 10 alle 20. Il primo ponte ha fatto registrare 900 persone sabato, ben 1.300 domenica, senz'altro, in toto, fra i giorni di maggiore affluenza, 900 lunedì e più di mille ieri: erano 500 alle 12 e 1000 alle 4 e mezza. In tutto più di 4mila visitatori nei quattro giorni e 10.100 dall'apertura. I pisani? Per ora se ne sono visti pochi, spiegano da Palazzo Blu. In genere vengono in coda. La mostra chiude il 29 gennaio, secondo le previsioni si vedranno tutti fra dicembre e i primo mese dell'anno. Per ora i visitatori vengono da tutt'Italia e dalla Toscana, per lo più fiorentini, lucchesi, carraresi, aretini. Fra gli stranieri pochissimi giapponesi, molti americani, ma più di tutti europei, francesi e tedeschi, e non solo in visite organizzate ma anche a ingresso individuale. Età media dai 40 in su, mentre i pochi giovani possono essere stati scoraggiati da un «ridotto» alto, attestato a 7.50 euro. Chiusi purtroppo Palazzo Reale e San Matteo. «C'è un contenzioso col ministero - spiega il responsabile, Dario Matteoni - che ha tagliato i fondi su domeniche e festivi nei musei statali e deve aumentare la presenza dei custodi dal 30 al 50. Un contenzioso in atto coi sindacati - precisa Matteoni, che ha insistito, purtroppo invano, per avere l'apertura per il ponte - che speriamo si risolva presto». Palazzo Reale conta in genere venti visitatori il giorno, San Matteo (chiuso il lunedì), da 40 a 100. Soddisfatto anche Alessandro Tosi, direttore del Lanfranchi: «Considerando che il museo apre 4 ore al giorno escluso il lunedì, l'affluenza è buona. Un centinaio, fra cui molti stranieri, nei giorni sabato, domenica e martedì». Nel 2010 i visitori sono stati 11mila, circa mille al mese.