Tanti gli episodi legati agli edifici che si affacciano sull'area Vicende di guerra e pace nello spazio verde il cui recupero è anche oggi al centro di polemiche LUCCA. Arriva in edicola un altro itinerario di «Lucca Segreta». Dal titolo "Guerra e pace", è il numero 7 - dei 24 complessivi - della pubblicazione che Il Tirreno regala ai lettori. Un titolo che sembra fatto apposta per descrivere la situazione attuale, pur riferendosi al passato. Nella scheda raccontiamo la storia della zona di piazzale Verdi, con tanti episodi legati agli edifici che gli gravitano intorno, tra cui la vecchia Porta San Donato, nata per difendere, ma mai usata a scopi bellici. Una guerra, invece, la sta vivendo da diversi mesi l'intera zona su cui si affacciano la Porta e gli altri stabili e in particolare il parco della Rimembranza. A scatenarla sono stati i progetti di trasformazione che il Comune intende attuarvi e che prevedono, tra l'altro, la realizzazione di un anfiteatro nello stesso piazzale. Un progetto, quest'ultimo, contestatissimo perché per dare spazio all'anfiteatro viene previsto lo spostamento in un'altra parte della città del monumento ai caduti. Contro questo trasloco si è mossa fin da subito Italia Nostra che, al grido di "Il parco della Rimembranza non si tocca", ha chiamato in causa la Soprintendenza, appellandosi al codice culturale dei beni culturali, secondo il quale i monumenti ai caduti non possono essere distrutti né spostati, se non in caso di pericolo di crollo. La Soprintendenza ha recepito, bocciando il progetto. Ma dovrà esprimersi di nuovo perché nel frattempo il Comune è andato avanti con la sua ipotesi, chiedendo il parere del Ministero delle belle arti e della commissione per le onoranze ai caduti della prima guerra mondiale. Il parere - consultivo - del Ministero è arrivato: un sì all'anfiteatro a patto che il monumento rimanga in piazzale Verdi. Deve ancora arrivare, invece, il parere - vincolante - della commissione. E dopo questo passaggio si esprimerà di nuovo la Soprintendenza. Il Comune spera di arrivare a una mediazione per non rinunciare al progetto e propone tre opzioni per la nuova sistemazione del monumento: il baluardo San Paolino, il parco giochi di piazzale San Donato e infine i margini di piazzale Verdi. Ma nessuna di queste soluzioni piace a Italia Nostra, che ha già annunciato di voler proseguire la sua battaglia. «Lucca Segreta», tra l'altro, dedica alla zona di piazzale Verdi anche l'itinerario numero 11, che uscirà mercoledì della prossima settimana. Proprio in quell'occasione si parlerà dell'anfiteatro che un tempo veniva montato a settembre o per occasioni speciali nel piazzale. Idea che ha ispirato il progetto del Comune con la differenza, però, che quell'arena era mobile, non permanente.
LUCCA - Piazzale Verdi, da sempre conteso
Il Comune di Lucca sta attuando un progetto di trasformazione nella zona di piazzale Verdi, che prevede la realizzazione di un anfiteatro e lo spostamento del monumento ai caduti nella stessa zona. Italia Nostra ha contestato il progetto, affermando che i monumenti ai caduti non possono essere distrutti o spostati senza il consenso della Soprintendenza. La Soprintendenza ha già recepito il bocciaggio del progetto, ma il Comune ha chiesto il parere del Ministero delle belle arti e della commissione per le onoranze ai caduti della prima guerra mondiale. Il Ministero ha espresso un parere consultivo a favore del progetto, ma la Soprintendenza deve ancora esprimersi.
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