L'Ufficio tecnico comunale sta intanto lavorando alla progettazione della strada di accesso Un altro passo, seppur piccolo, per l'apertura del Museo del Mare (nella foto) di località Muciare. E' in programma il 15 novembre l'asta pubblica per la fornitura di arredi. Si tratta di un finanziamento regionale che consentirà di completare in maniera quasi definitiva l'arredamento interno della struttura, dove sono già stati collocati impianti di videosorveglianza e attrezzature tecnologiche. Mancheranno poi le vetrinette per la parte espositiva, ma invece di rincorrere altri finanziamenti e perdere ulteriore e prezioso tempo, si spera di coinvolgere dei privati. L'asta pubblica sarà esperita alle ore 10. La somma disponibile è di 37 mila euro più Iva. I lavori nella ristrutturata ex colonia marina, sono terminati ormai da due anni e mezzo, ma fino ad oggi ci sono stati molti ostacoli di natura burocratica che hanno impedito il completamento definitivo dei servizi e l'apertura del primo vero museo cittadino. Non è di poco conto la questione dell'accesso viario, che ad un certo punto nessuno aveva tenuto in debito conto. C'è un finanziamento da parte del ministero dell'Economia di 170 mila euro per la manutenzione straordinaria in difesa della costa antistante e ripristino viabilità per fruizione Museo del Mare contrada Muciare. Il finanziamento è stato regolarmente incassato il 18 novembre 2010, ma ad un certo punto sembrava fosse stato perso. La progettazione della difesa della costa è a cura del Genio Civile opere marittime, mentre è di competenza del Comune la sola realizzazione della strada. L'Ufficio tecnico del Comune ha ancora in corso la progettazione della viabilità e Gaspare Falautano, della Lega Navale, l'associazione che ha voluto fortemente la realizzazione del Museo, spera si possano accelerare i tempi, anche se nella parte viaria c'è la previsione di una rotonda che non era inizialmente programmata. L'immobile, di proprietà regionale, per decenni è rimasto in stato di abbandono, poi è stato ristrutturato in tempo record con pregevoli interventi di recupero e ora, grazie alla proposta progettuale della locale Lega Navale Italiana, potrà essere utilizzato come Museo del Mare, dando alla città una struttura indispensabile per ospitare le testimonianze di una tradizione che fa parte della storia e della vita della comunità locale, tra cui il prezioso Melqart, che si trova a Palermo e che si spera di riportare a Sciacca. Il museo si avvarrà di spaziosi locali e prevede anche la realizzazione di una zona di ristorazione con prodotti tipici locali, un'ampia terrazza sul mare e tanti altri interventi. Ma quanto tempo ci vorrà ancora per vederlo aperto? Sui tempi nessuno si sbilancia, da queste parti sono abituati alle opere pubbliche che diventano poi monumenti all'inefficienza delle pubbliche amministrazioni. Giuseppe Recca 01112011