Dissequestrato il complesso monumentale di Santa Maria allo Spasimo dopo la chiusura forzata conseguente al crollo di alcuni elementi architettonici leone zingales Dissequestrato il complesso monumentale di Santa Maria allo Spasimo dopo la chiusura forzata conseguente al crollo di alcuni elementi architettonici. A disporre il sequestro è stato l'ufficio del Gip che ha accolto la richiesta della Procura. Il provvedimento si è reso necessario per consentire lo svolgimento dei lavori di restauro ed il ripristino dei luoghi. L'autorità giudiziaria ha disposto, altresì, che la durata del dissequestro non vada oltre i sessanta giorni. I responsabili del cantiere di lavoro, però, temono che, per ultimare i lavori richiesti dalla magistratura per rimettere il complesso in sicurezza, saranno necessari più dei due mesi concessi. A dirigere i lavori saranno tecnici ed operai del Coime, guidati dal funzionario Francesco Teriaca. L'allarme 'crollo' è scattato lo scorso mese quando, da un'altezza di oltre 10 metri, si è staccato l'antico rosone in pietra dalla navata di destra del grandioso monumento della Kalsa. Il rosone si è spaccato in più parti ed è stato già affidato alle cure dei restauratori specializzati. L'ufficio 'Centro storico' del Comune ha esaminato il terreno, i luoghi, la stessa struttura monumentale. Alla fine è stato deciso di eliminare l'ala destra dell'ospedale, quello che i palermitani hanno chiamato per diversi anni il «lazzaretto». Sarà eliminato anche il terrapieno che potrebbe aver determinato gli sconquassi (ad ogni acquazzone) del suolo comprimendo le mura del monumento. Il complesso di Santa Maria allo Spasimo è stato riportato all'antico splendore nel 1997 e alla sua re-inaugurazione ha partecipato anche la star di Hollywood Richard Gere. 01112011