FORIO D'ISCHIA - Tensioni e rabbia sull'isola di Ischia, poco prima del consiglio comunale di Forio d'Ischia (Napoli) con all'ordine del giorno l'approvazione di una variazione di bilancio di circa 500mila euro per l'esecuzione di una decina di demolizioni. Con voto a scrutinio segreto e contro ogni previsione della vigilia il consiglio comunale di Forio si è espresso contro la variazione di bilancio di 500mila euro da destinare ai costi per abbattere le costruzioni illegali. In poche parole si può affermare che, sotto la forza delle proteste ma soprattutto delle minacce sul piano fisico, il "parlamentino comunale" si è detto favorevole all'abusivismo edilizio. La variazione la variazione di bilancio sarebbe servita a pagare l'esecuzione di una decina di abbattimenti di altrettante costruzioni illegali che la Procura della Repubblica di Napoli intende demolire in esecuzione di sentenze penali passate in giudicato. Un consiglio comunale praticamente blindato: a presidio del palazzo comunale il vicequestore Stefania Grasso, dirigente del commissariato di Ischia, con 40 poliziotti di cui 20 del reparto mobile della Questura di Napoli, insieme con personale della scientifica, della sezione amministrativa e della giudiziaria del commissariato di Ischia. Il sindaco di Forio, Franco Regine, la scorsa settimana aveva interrotto il consiglio comunale proprio per problemi di ordine pubblico e nell'occasione ha chiesto per oggi un adeguato servizio per garantire l'ordine e sicurezza pubblica. Lunedì 31 Ottobre 2011 - 16:33 Ultimo aggiornamento: 18:05
Forio d'Ischia, il Consiglio comunale cede alle minacce: no ai fondi antiabusivismo
Il consiglio comunale di Forio d'Ischia (Napoli) ha approvato una variazione di bilancio di circa 500mila euro per l'esecuzione di demolizioni di costruzioni illegali. Tuttavia, il voto è stato segreto e contro ogni previsione, il consiglio si è espresso contro la variazione di bilancio. Le proteste e le minacce sul piano fisico hanno influenzato la votazione. La variazione di bilancio sarebbe servita per pagare l'esecuzione di una decina di abbattimenti di altrettante costruzioni illegali. Il consiglio comunale è stato presieduto dal vicequestore Stefania Grasso e era assistito da personale della polizia e della giudiziaria.
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