Allo studio la possibilità di esporre il capolavoro di Leonardo a Palazzo Visconti durante l'Expo del 2015. Potrà il genio di Leonardo da Vinci salvare Palazzo Visconti da una quasi sicura rovina? Sulle prime la domanda parrebbe così lontana dalla realtà da fare spuntare un ironico sorriso sul viso della gran parte dei Saronnesi, alle prese con i molti problemi quotidiani derivanti dalla crisi. E invece potrebbe succedere davvero, anche se sembra più probabile che le difficoltà si rivelino insormontabili per il gruppo di persone capitanato da Lucio Bergamaschi che sta studiando la fattibilità di un progetto molto ambizioso: esporre a Palazzo Visconti, per parte o per tutta la durata dell'Expo 2015, uno dei quadri più conosciuti di Leonardo: la Dama con l'ermellino. Qualche giorno fa, intervistato da Prealpina a conclusione dell'International Partecipants Meeting di Expo 2015 svoltosi a Cernobbio, dove era presente come componente del comitato tecnico di Confindustria, Bergamaschi, titolare di una nota agenzia di relazioni pubbliche milanese, consigliere di Assorel e già organizzatore di eventi culturali che a Milano hanno coinvolto anche la Filarmonica della Scala, il Museo Diocesano e la Fondazione Stelline, aveva sottolineato che a Saronno, per trarre vantaggio dall'Expo, servirebbe un grande evento culturale capace di richiamare i visitatori di tutto il mondo: «Una grande mostra, anche di un solo quadro, magari riportato nella sua collocazione naturale, il che darebbe un forte stimolo al restauro di Palazzo Visconti». Parole troppo circostanziate perchè fossero un semplice pensiero. Così è bastato scavare un po' per scoprire che Bergamaschi ha già preso più di un contatto - anche con l'amministrazione comunale - per verificare la fattibilità dell'impresa di cui sopra. «Allo studio ci sono varie idee - si è lasciato alla fine estorcere - ma certo la più suggestiva è quella di portare a Palazzo Visconti (o in alternativa a Villa Gianetti, dove potrebbe vivere dei proventi della biglietteria e dei normali contributi pubblici) la Dama con l'Ermellino. Questo perchè è noto che in quel dipinto Leonardo raffigura Cecilia Gallerani, giovane amante di Ludovico Sforza alla quale questi concesse Saronno come feudo». Palazzo Visconti potrebbe insomma ospitare il quadro-capolavoro che ritrae non una saronnese qualsiasi, ma la "domina comitissa burgi Seroni", la padrona e contessa del borgo di Saronno, come si legge nell'atto del Moro datato 18 maggio 1491. Un'ipotesi indubbiamente affascinante, ma quanto percorribile? Il quadro attualmente è di un museo privato polacco, il Czartoryski muzeum di Cracovia, ma il nobile che ne è proprietario lo concede spesso perchè sia esposto all'estero: nel 1998, a Brera, lo ammirarono più di trentamila visitatori in una settimana. Oggi - dal 25 agosto al 20 novembre - è il capolavoro su cui è imperniata quella che viene considerata la mostra artistica dell'anno, la "Gesichter der Renaissance - Volti del Rinascimento" al Bode Museum di Berlino. Quindi, averlo per l'Expo potrebbe non essere il più grande problema, o quanto meno non grande come recuperare Palazzo Visconti - di proprietà del Comune sull'orlo del collasso economico - almeno quanto basta per ospitarlo. In soldoni: per l'impresa servono svariati milioni, ecco perchè Bergamaschi ha detto: «Se si riuscisse a realizzarla, non credo che le aziende storiche di Saronno potrebbero tirarsi indietro». Tradotto: servono uno o più benefattori, ma con la "B" maiuscola.