«Produrre cultura fornendo garanzie alle imprese e sostenendo modelli di sviluppo che tutelino il paesaggio». Florens 2012 si è presentata così ieri pomeriggio, in un Salone dei Dugento di Palazzo Vecchio al gran completo, per l'incontro «Produrre cultura» che a un anno di distanza dalla prima edizione di Florens e in previsione della seconda avventura (dal 3 all'il novembre 2012), ha posto le basi del dibattito che prenderà corpo durante la prossima Biennale. Nell'introduzione, il presidente della Fondazione Florens Giovanni Gentile ha ricordato: «I beni culturali non vanno visti come un costo, ma come una risorsa. Firenze ha l'ambizione di porsi al centro di queste tematiche e l'edizione 2012 prevede un forum di 3 giorni e poi 6 giorni di eventi per promuovere un nuovo Rinascimento per Firenze, per l'Italia e per tutte le città che hanno un alto tasso di beni culturali». Questa anteprima «Dialogo verso Florens» ha visto i tre direttori culturali della manifestazione, l'archeologo Andrea Carandini, l'economista Walter Santagata e l'esperto di pianificazione e storia del paesaggio Mauro Agnoletti, introdurre, con ospiti internazionali, i temi del dibattito del prossimo anno: il patrimonio culturale, nel senso di uno sguardo sul passato per cercare le risposte culturali alla crisi economica, la sostenibilità e competitività del paesaggio e l'industria creativa.