Approvato dall'Unione europea l'utilizzo di risorse già destinate al progetto «Centro storico» Nel giorno della presentazione della sala Cirillo, al Museo di storia delle arti sanitarie, rimbalza da Bruxelles una buona notizia per l'ospedale Incurabili. Il cortile, oggi battezzato ufficialmente «piazzetta Cuore agli Incurabili», tornerà presto a nuova vita grazie al via libera dell'Unione Europea, che tre giorni fa, ha approvato l'impiego di risorse europee che rientrano nei 100 milioni di euro già destinati al «Grande Progetto Centro Storico di Napoli patrimonio Unesco». «Anche per quanto riguarda le bellezze artistiche ed architettoniche del cortile degli Incurabili - spiega l'assessore regionale all'urbanistica Marcello Taglialatela - , abbiamo deciso di seguire il principio della concentrazione di risorse in spazi che rappresentano un unicum armonico, per essere fruiti da napoletani e turisti». Intanto ieri mattina, sulle scale cinquecentesche di piperno del complesso ospedaliero, alla presenza del commissario dell'Asl Napoli 1 Maurizio Scoppa e delle massime cariche istituzionali della città, è stata inaugurata la sala dedicata a Cirillo, grande medico e scienziato napoletano del '700, che ospita al proprio interno vecchi ferri chirurgici, stampe anatomiche e antichi microscopi. Il tutto è stato realizzato grazie ad un'approfondita ricerca effettuata da Gennaro Rispoli, chirurgo dell'ospedale e presidente dell'associazione «Il foro di Ippocrate», insieme con il suo staff di volontari. «Abbiamo deciso di dedicare una sala del museo - ha detto Rispoli - ad un grande personaggio del panorama medico non solo locale ma internazionale». La direzione del museo intanto fa sapere, che nei prossimi anni un gruppo di studi, capitanato da Arturo Armone Caruso, si dedicherà nel museo ad 8 progetti tesi alla ricerca e alla conoscenza di vecchie arti medico-sanitarie. Presente durante il taglio del nastro anche il sottosegretario ai beni culturali Riccardo Villan. «Il museo è la dimostrazione di quanto sia importante la cooperazione tra le varie istituzioni. Questo è uno scrigno d'arte per tutta l'Italia. C'è dietro un lavoro eccezionale di ricerca. Sarà un vanto per Napoli». Il museo, ospitato in alcuni locali del Monastero delle Pentite, affaccia all'interno del cortile dell'ospedale e possiede tra le altre cose un'invidiabile raccolta di libri dell'VIII secolo custoditi al piano superiore. Durante la mattinata di ieri è rimasta aperta al pubblico l'antica farmacia settecentesca del nosocomio composta da due sale con l'originaria scaffalatura in legno e che conserva più di quattrocento vasi in maiolica dell'epoca.