Giallo irrisolto. Continua la ricerca appassionante della città etrusca scomparsa nel nulla. Il mistero della necropoli del Castelluccio di Pienza ubicata ne poggio di Tolle non è ancora risolto e seguita ad appassionare gli studiosi. Il professor Giulio Paolucci, noto studioso di archeologia e di storia antica, direttore del Museo delle Acque di Chianciano, 16 anni di scavi alla necropoli del Castelluccio di Pienza alla Foce, ha appassionato per due ore il numeroso pubblico accorso al centro convegni di Pienza per la sua conferenza sul tema. Grandi applausi alle sue analisi appassionanti. Al centro della conferenza le caratteristiche e l'importanza dei materiali unici nel loro genere usciti dalle sepolture della necropoli del Castelluccio di Pienza sita nella collina di Tolle, nel territorio di Pienza e anche in parte, nel versante est, nel territorio chiancianese. Giulio Paolucci ha ripercorso la storia della necropoli che attualmente ha rivelato e dato alla luce un migliaio di tombe spesso dotate di corredi funebri di grande ricchezza. Ha poi ripetuto la domanda che da sempre si pongono gli studiosi : una necropoli con migliaia di tombe doveva per forza servire una comunità numerosa ed importante, che produceva grandi ricchezze e possedeva manifatture raffinate. Ciò poteva essere testimonianza solo di un grande centro vicino alla necropoli. Ma niente è stato mai trovato o scoperto nelle colline della Foce in prossimità alle sepolture, che faccia pensare ad una città di valico, che portava gli antichi popoli del centro Italia, verso Murlo, Roselle, Vulci. In effetti non sono mai esistiti cimiteri antichi senza relativi borghi o città. che li hanno creati. Troppo lontana la Chiusi di Porsenna, ancora più lontana Orvieto, ignoti altri centri in grado di produrre sepolture a migliaia. I canopi di grande raffinatezza, i resti di armi, di monili, l'oreficeria ricchissima, le iscrizioni funebri, tutto ci racconta di una comunità antica, che ha conosciuto lo splendore e la decadenza, ma che a partire dal VII secolo qui è stata testimone attiva di una grande e vera civiltà. Famiglie di notabili, soldati, segni di cultura attica, una manifattura metallurgica, ceramica raffinata e orientaleggiante. Sul passo della Foce una interà civiltà invia ancora i suoi segnali di grandezza. Ricchezza e miserie di ogni civiltà : arte raffinata, ma anche resti di prigionieri condannati a morte e decapitati. E la città ? Niente è stato mai individuato che ci parli di dove abitavano gli etruschi sepolti a miglaia nella collina di Tolle prossima al Castelluccio di Pienza, unica emergenza storica antica di rilievo vicina e di una notevole complessità architettonica, ma di origine medioevale. Gli archeologi e gli storici, continuano a cercare
PIENZA Ancora un mistero la necropoli del Castelluccio nel poggio di Tolle.
Il professor Giulio Paolucci ha tenuto una conferenza a Pienza sul tema della necropoli del Castelluccio di Pienza, una città etrusca scomparsa nel nulla. Ha parlato delle caratteristiche uniche dei materiali usciti dalle sepolture, come canopi di grande raffinatezza, armi, monili e iscrizioni funebri. Ha anche ripetuto la domanda se la necropoli sia stata abitata da una comunità numerosa e ricca, che abbia prodotto grandi ricchezze e posseduto manifatture raffinate. Tuttavia, non è stato trovato nulla che confermi l'esistenza di una città vicina alla necropoli. Gli studiosi continuano a cercare di scoprire la storia della città e del suo abitato.
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