HANNO portato via candelabri, vasi d' oro, statuette. Oltre ad un trono sacerdotale dal valore inestimabile. Questo il bottino dell' ultimo furto dentro una chiesa palermitana: dopo la Madonna del Giglio e Santa Maria della Sapienza, questa volta è toccato a Santa Maria degli Angeli della Gancia, una delle chiese monumentali più importanti della città, chiusa da un anno esatto per il cedimento del soffitto ligneo. Un vero e proprio agguato nella notte tra giovedì e venerdì: dopo essersi arrampicati sui ponteggi (la Gancia è ancora chiusa per interventi di ristrutturazione) i ladri sono riusciti a scendere dal lato della cappella di terz' ordine. Una volta entrati hanno assaltato l' altare principale portandosi via i tre candelabri che lo cingevano, quattro vasi d' oro e due candelieri. «Ladruncoli ignoranti - dice il reggente, padre Francesco Gagliano - che si sono accaparrati casualmente la refurtiva, senza fare alcun caso al valore di ciò che si stavano portando via». E se non avessero sentito arrivare un abitante del quartiere insospettito dai rumori provenienti dalla navata principale, forse avrebbero potuto portarsi a casa ancor più refurtiva: «Abbiamo trovato alcune statuette divelte, probabilmente presi dal panico i ladri le hanno abbandonate» spiega padre Francesco. Dopo la corsa verso l' uscita laterale della chiesa, la fuga, secondo le ricostruzioni, sarebbe avvenuta a bordo di un camioncino di colore bianco. Anche perché il peso e la grandezza degli oggetti rubati non avrebbero reso semplice l' uso di una macchina. «Di sicuro non si tratta di un ladro che ha agito in solitaria - spiega Giuseppe Crucitti, ispettore capo del Nucleo tutela patrimonio artistico della polizia municipale - ma di un gruppo di persone organizzato». In queste ore dunque la polizia municipale sta visionando le immagini dalle telecamere a circuito chiuso, posizionate intorno alla chiesa, per individuare i volti dei malviventi e la targa del veicolo. Alcune testimonianze raccontano di alcuni passaggi sospetti intorno alla chiesa già nei giorni precedenti: l' ultima in ordine di tempo giovedì mattina quando la presenza di un uomo di media età aveva destato più di un sospetto: «Dopo aver chiesto ad alcuni operai che lavoravano sul tetto un aiuto per tagliare una barra di metallo, l' ho scovato osservare con troppa attenzione la navata» spiega padre Francesco. Non sembrano così avere fine i tormenti per la chiesa del quartiere Kalsa: proprio un anno fa i vigili del nucleo tutela del patrimonio artistico avevano apposto i sigilli all' edificio cinquecentesco per «stato di degrado e rischio crollo». Gli investigatori, durante il sopralluogo effettuato, avevano accertato il progressivo degrado della chiesa provocato da infiltrazioni d' acqua provenienti da tetti dissestati. Infiltrazioni che, complice il susseguirsi delle piogge, avevano compromesso il soffitto ligneo a cassettoni e l' altare. Il 18 marzo scorso erano cominciati i lavori di rifacimento, con la perizia stilata dalla Soprintendenza erano stati stanziati 150 mila euro per l' intervento. Lavori di cui era stato incaricata la ditta Spallino di Gangi. Tempo previsto: quattro mesi. Nonostante interruzioni e ritardi proprio in questi giorni si stavano terminando gli ultimi ritocchi. La speranza ora è che non si ritardi ulteriormente la riapertura di un simbolo. La Gancia infatti non è solo un edificio religioso da custodire e la chiesa che contiene l' organo a canne più antico e prestigioso della città, ma anche un luogo dove si celebrano numerosi matrimoni di personaggi in vista. Ultimo in ordine di tempo quello di Roberto Schifani, figlio del presidente del Senato. «Abbiamo matrimoni prenotati fino al 2013 - ammette padre Francesco Gagliano - sarebbe davvero triste per l' intera città immaginare ulteriori ritardi. Vorremmo si parlasse di questo luogo per la sua bellezza e non per i suoi problemi».
SICILIA Depredata la chiesa della Gancia
La chiesa di Santa Maria degli Angeli della Gancia a Palermo è stata oggetto di un furto di candelabri, vasi d'oro e statuette. I ladri sono stati visti scendere dal tetto della chiesa durante la notte tra giovedì e venerdì. La polizia sta indagando e sta visionando le immagini dalle telecamere a circuito chiuso per identificare i responsabili. Il furto è avvenuto mentre la chiesa era chiusa per interventi di ristrutturazione. La chiesa è stata chiusa per un anno per il cedimento del soffitto ligneo e i lavori di rifacimento sono stati completati solo pochi giorni fa.
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