L'obelisco di Axum, rimosso nel novembre del 2003 da piazza di Porta Capena, ma ancora conservato nel cortile di una caserma della Polizia nei pressi di Roma, tornerà in Etiopia a maggio. La colonna di pietra basaltica, pesante oltre 150 tonnellate, rivedrà dunque il luogo da cui, nel 1937, le truppe italiane l'avevano prelevata come simbolo della vittoria sull'esercito etiope. L'Italia ne aveva promesso la restituzione già nel lontano 1947, ma discussioni e problemi logistici hanno procrastinato fino allo scorso novembre la firma dell'accordo sulla riconsegna fra i ministri degli Esteri italiano ed etiope. In particolare, le difficoltà erano legate alle condizioni dell'aeroporto di Axum e al costo dell'operazione. Lo scalo etiope, costruito cinque anni fa in previsione del ritorno del monumento. in un primo momento non era apparso in grado di far atterrare il grande aeroplano (il russo Antonov 124) che dovrà trasportare la stele. Prima di dare il via ad un'operazione così delicata, era necessario verificare con esattezza il rapporto fra peso, lunghezza della pista, altitudine e velocità di atterraggio. Ma il problema principale riguardava i costi: dal milione e mezzo di euro preventivato nel 2002, la cifra è poi lievitata fino a 10 milioni, di cui 5 necessari per il solo trasporto. Per completare la consegna dei tre tronconi in cui la stele è stata divisa e dei macchinari necessari per ricostruirla, saranno infatti necessari almeno quattro voli consecutivi. L'Etiopia ha intenzione di celebrare il ritorno dell'obelisco con una festa nazionale. Oltre all'inestimabile valore artistico (si tratta di una stele funeraria del periodo pre-cristiano, l'opera più grande e bella dell'antico sito di Axum) il monumento assumerà per gli etiopi un nuovo significato al suo ritorno. Il vice capo dell'Istituto internazionale etiope per la pace e lo sviluppo, Mogese Tekle-Michael, sottolinea infatti che la stele «ricorderà vividamente la sofferenza di civili innocenti e senza nome causati dai gas lanciata dagli aerei fascisti italiani. Il ritorno dell' obelisco è una vittoria di coloro che hanno sacrificato le loro vite lottando contro l'invasione».