Nuovo capitolo nell'intricata vicenda della Biennale di Venezia e della contestata successione di Giulio Malgara al presidente uscente Paolo Baratta. Il ministro Giancarlo Galan, due giorni fa a Venezia, ha auspicato che Baratta possa «prendere in carico il Maxxi di Roma che soffre di carenza di sponsorizzazioni». Immediata e molto sobria la replica dell'interessato: «Sono indisponibile per qualsiasi altro incarico che il ministro, nella sua cortesia, possa pensare di propormi. Per parte mia confermo la mia disponibilità a proseguire nel lavoro intrapreso per un altro mandato, anche per portare a termine i vari e complessi progetti avviati, molti dei quali in accordo con gli enti locali». Al di là del no di Baratta, la via verso il Maxxi sarebbe organizzativamente molto ardua se non impervia. La Fondazione è presieduta da Pio Baldi, di fatto il fondatore del museo, dall'agosto 2009 per nomina del ministro Sandro Bondi. Il mandato scade nell'agosto 2014. E c'è chi si chiede con quali motivazioni si potrebbe mai approdare a una possibile sostituzione, visto che la scelta risale a un ministro che, esattamente come Galan, faceva parte dello stesso governo Berlusconi.