Muri e mosaici del I a.C. Sul colle Palatino, a Roma, sono stati ritrovati i resti della casa natale di Augusto. Si tratta di un mosaico risalente al 63 a.C., anno di nascita dell'imperatore romano. Ad annunciarlo è Clementina Panella, docente di Scienze dell'antichità alla Sapienza, che sta conducendo una campagna di scavo su tutta la pendice del Palatino. «L'opera - avverte l'archeologa - fa parte della domus del padre di Ottaviano. Edificio che andò distrutto nel 65 d.C., con l'incendio di Nerone». Nel sito, oltre a un abitato arcaico del I secolo, è stato rinvenuto del materiale votivo, che dimostrerebbe l'esistenza di una sede di culto, probabilmente un santuario, dedicata a una divinità degli inferi o alla Fortuna. Ma nei 4.000 mq dell'area di scavo sono presenti anche tracce di altre epoche storiche e preistoriche: dalle capanne dell'età del ferro fino ad alcuni insediamenti medievali. «La diversità dei paesaggi, dall'età protostorica all'età moderna - ha aggiunto la Panella - consente di cogliere quel con-tinuum tra passato e presente che nessun altro luogo al mondo ha». La prossima sessione di scavo sul Palatino inizierà nel luglio 2012, finanziata dall'Università La Sapienza e della Banca Nazionale delle Comunicazioni. Finora i lavori hanno richiamato circa 120 studenti e allievi di università italiane e straniere.
Sul colle Palatino trovati i resti della casa di Augusto
Un mosaico del I a.C. è stato ritrovato sul colle Palatino a Roma, che sembra essere la casa natale di Augusto. L'opera, risalente al 63 a.C., è stata scoperta da Clementina Panella, docente di Scienze dell'antichità alla Sapienza. Il mosaico fa parte di una domus del padre di Ottaviano, che andò distrutta nel 65 d.C. con l'incendio di Nerone. L'area di scavo ha rivelato anche tracce di altre epoche storiche e preistoriche, tra cui capanne dell'età del ferro e insediamenti medievali. La scoperta consente di cogliere il continuum tra passato e presente in un luogo unico al mondo.
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