NAPOLI. Impegno per il Sud: questa la parola d'ordine di Antonio Martusciello nell'assumere il nuovo incarico di viceministro per i Beni culturali. Onorevole Martusciello, una bella soddisfazione la nomina a viceministro. «Sono entusiasta di poter lavorare in un Ministero così prestigioso al fianco di un ministro con il quale c'è stata sempre grande sintonia e che si è dimostrato capace, in questi tre anni e mezzo di legislatura, di recuperare anni di colpevoli ritardi e di politica approssimativa. Il Ministro Urbani ha definito un programma razionale che può sintetizzarsi nel varo del codice dei beni culturali, il primo serio e completo codice sulle cose d'arte e sulle bellezze naturali che viene, dopo oltre 60 dalla legge Bottai del 1939. Sono anche molto contento per il sostegno e l'affetto che mi hanno dimostrato in questa circostanza i miei colleghi di partito. E' stata una spinta incoraggiante. Questa nomina, che si aggiunge a quella altrettanto prestigiosa dell'on. Italo Bocchino all'interno di An, segna un nuovo ruolo generazionale importante». Lei lascia gli incarichi all'Ambiente per assumere quello ai Beni culturali. Quali sono le priorità da affrontare, anche guardando alla nostra realtà? « In Campania bisogna realizzare una maggiore valorizzazione dei beni culturali. Trovo in- maggiore dei beni culturali. Trovo interessante il progetto, allo studio del Ministero, per integrare il turismo tradizionale e quello culturale. È' necessario inserire, in un circuito più ampio, realtà e risorse di grande attrattiva storica e culturale finora rimaste in ombra. L'obiettivo è quello di trasformare progressivamente il turismo culturale italiano in una delle principali attività economiche e produttive del futuro strettamente connesse a tutte le forme del made in Italy. Grande attenzione poi sarà riservata anche ad un altro progetto in cantiere come Archeo-Sud per la valorizzazione dei siti archeologici delle regioni meridionali. Il Sud, a dispetto di quello che sostiene la sinistra, esce rafforzato come rappresentanza nella compagine di governo... « Sicuramente questa promozione, insieme a quella di Stefano Caldoro, rappresenta un'ulteriore conferma dell'attenzione del governo Berlusconi per il Meridione il cui rilancio è stato sempre ai primi posti dell'azione dell'esecutivo. Il presidente Berlusconi ha assunto con me l'impegno di un'ulteriore valorizzazione a tutti i livelli degli esponenti campani di Forza Italia'. L'incarico da viceministro cambierà - qualcosa nella sua attività come coordinatore campano del partito? «Non cambierà nulla, anzi mi rapporterà ancora di più con il territorio
Martusciello e Caldoro, Sud protagonista
Antonio Martusciello, nuovo viceministro per i Beni culturali, ha espresso soddisfazione per la nomina e ha definito un programma razionale per il varo del codice dei beni culturali. Il programma prevede la valorizzazione dei beni culturali in Campania e la creazione di un circuito per il turismo culturale. Martusciello ha anche espresso la sua disponibilità a lavorare con il Ministro Urbani e ha affermato che l'incarico non cambierà la sua attività come coordinatore campano di Forza Italia. La nomina di Martusciello segna un nuovo ruolo generazionale importante e si aggiunge a quella dell'onorevole Italo Bocchino all'interno di An.
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