Oggi a Palazzo Vecchio Carandini alla Fondazione Florens Il tema è attualissimo, ovvero «Produrre cultura: patrimonio, paesaggio, industria creativa». Esattamente la scommessa che stanno tentando da tempo insieme economisti lungimiranti, difensori del nostro patrimonio culturale che non si limitano a proteggerlo ma lo interpretano anche come uno strumento di sviluppo, storici dell'arte «non talebani», industriali attenti ai nuovi consumi e ai futuri mercati. L'appuntamento è per questo pomeriggio alle 15 a Firenze, nella splendida cornice di Palazzo Vecchio. Si tratta di un dialogo-seminario organizzato dalla fondazione Florens-Firenze in vista della prossima Settimana internazionale dei beni culturali «Florens 2014» che si svolgerà esattamente tra un anno e avrà come tema «Dal Grand Tour al Global Tour». Per prepararsi all'appuntamento, oggi una discussione in tre sezioni dedicata proprio al legame ormai sempre più stretto tra cultura, retaggio storico-artistico, paesaggio e un'industria che si nutre molto di creatività. Nella prima sezione Andrea Carandini, archeologo e presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, si confronterà con Roberto Cecchi, segretario generale del ministero per i Beni culturali, e Andrew Wallace-Hadrill, professore di Studi romani del Sidney Sussex College, all'Università di Cambridge. Tema: «Il presente si guarda alle spalle». Invece Mauro Agnoletti, esperto in pianificazione e storia del paesaggio, incontrerà Giuseppe Blasi, direttore generale del ministero delle Politiche agricole, e Paiviz Koohafkan, direttore della Divisione terra e acqua della Fao, su «Paesaggio, sostenibilità e competitività». Infine l'economista Walter Santagata interverrà sul tema delle industrie creative con Massimo Marrelli, rettore dell'Università Federico II a Napoli, e Andy C. Pratt, professore di Cultura, media e industria creativa al King's College di Londra.