Il direttore del Mart di Rovereto, Gabriella Belli, ha vinto il premio museologo dell'anno della sezione italiana dell'International Council of Museum (Icom). La cerimonia di premiazione si svolgerà oggi a Siena, presso il complesso museale di Santa Maria della Scala. Sarà Hans Martin Hinz, il presidente mondiale dell'International Council of Museum, per la prima volta in Italia in veste ufficiale, a consegnare il premio a Gabriella Belli, «per aver dedicato la sua vita a uno dei progetti museografici e museologici più innovativi e complessi del nostro Paese negli ultimi decenni, il Mart di Rovereto». Gabriella Belli, dopo aver lavorato al Mart per oltre 27 anni, è ora in procinto di assumere la direzione della Fondazione Musei Civici di Venezia. Fra gli altri premi anche quello honoris causa a Antonio Paolucci, accademico dei Lincei, direttore dei Musei Vaticani, già soprintendente e ministro dei Beni Culturali, per aver saputo coniugare l'impegno di studioso con l'azione quotidiana nell'ambito della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, attività entrambe condotte ai massimi livelli. Il premio al miglior progetto di partnership pubblicoprivato va invece al Museo nazionale della scienza e della tecnologia «Leonardo da Vinci» di Milano.
Premio Icom. Gabriella Belli il museologo dell'anno
Il direttore del Mart di Rovereto, Gabriella Belli, ha vinto il premio museologo dell'anno della sezione italiana dell'International Council of Museum (Icom). La cerimonia di premiazione si svolgerà oggi a Siena, presso il complesso museale di Santa Maria della Scala. Sarà Hans Martin Hinz, il presidente mondiale dell'International Council of Museum, per la prima volta in Italia in veste ufficiale, a consegnare il premio a Gabriella Belli, per aver dedicato la sua vita a uno dei progetti museografici e museologici più innovativi e complessi del nostro Paese negli ultimi decenni, il Mart di Rovereto. Gabriella Belli, dopo aver lavorato al Mart per oltre 27 anni, è ora in procinto di assumere la direzione della Fondazione Musei Civici di Venezia. Fra gli altri premi anche quello honoris causa a Antonio Paolucci, accademico dei Lincei, direttore dei Musei Vaticani, già soprintendente e ministro dei Beni Culturali, per aver saputo coniugare l'impegno di studioso con l'azione quotidiana nell'ambito della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, attività entrambe condotte ai massimi livelli. Il premio al miglior progetto di partnership pubblicoprivato va invece al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
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