A San Leonardo dibattito sul cambio al vertice Una risposta a distanza al ministro Galan, ieri a Venezia Biennale, il Pd accusa «Orsoni respinto a Roma» Una mobilitazione civile ma molto determinata, quella delle associazioni culturali - Olivolo in testa - chiamate a raccolta ieri nel tardo pomeriggio in sala San Leonardo per difendere l'operato del presidente della Biennale Paolo Baratta e per contestare soprattutto il metodo della scelta di Giulio Malgara come suo sostituto. Una risposta a distanza alle dichiarazioni che il ministro Giancarlo Galan (ne riferiamo nel fascicolo nazionale) rilasciava nelle stesse ore nel corso della sua visita a Venezia, definendo «volgare» la polemica sulla scelta di Malgara. Nell'incontro di San Leonardo sono emersi retroscena inediti, grazie alla presenza di Rodolfo Viola e Pierpaolo Baretta, due dei parlamentari veneziani membri della commissione cultura della Camera. «Il Pdl all'ultimo ha sostituito i parlamentari perplessi su Malgara» che l'altro giorno si è espressa con un emblematico pareggio sul nome del candidato proposto da Galan. «Sappiamo per certo che alcuni parlamentari della maggioranza non concordavano sul nome di Malgara e sono stati sostituiti all'ultimo momento - ha raccontato Viola - avevamo fatto un lavoro di informazione dei membri della commissione sull'inopportunità di questa scelta. E nonostante il voto sia sempre espressione di indicazioni politiche abbiamo raggiunto un risultato che suona come una grande sconfitta per chi l'ha proposto». E che dovrebbe suscitare un guizzo di orgoglio da parte di Malgara, invitato a ritirarsi. Viola ha aggiunto: «Non è stata neppure ammessa l'audizione prima della commissione del sindaco Giorgio Orsoni che forse riuscirà a esprimere le proprie perplessità ai colleghi del Senato». Gli ha fatto eco il collega Pierpaolo Baretta, che ha sottolineato come Venezia e i veneziani non possano più accettare di essere esclusi dalle scelte più importanti della sua gestione, scelte con ripercussioni di immagine a livello mondiale e neppure concordate con le istituzioni locali. Al dibattito, coordinato da Federico Moro dell'associazione Olivolo, ha preso la parola l'ex assessore Anna Maria Miraglia, che ha ricordato come la figura di Baratta, definito «uomo di garbo e stile», abbia saputo tessere dei buoni rapporti con le istituzioni e sia riuscito a coinvolgere la popolazione ai progetti della Biennale. Un primo appuntamento, cui seguirà un documento sul quale far convergere la battaglia.